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COLOSSEO ROMANO.
A Bbîam veduto nel passato Disegno la metà della Pianta dell’Ànsiteatro nella sua_,lunghezza con Talzata * e Prospetto esterno diviso ne suoi quattro Piani : In que-sto ti presento la metà della medesima Pianta con la veduta , e Prospetto interno in lar-ghezza diviso in superiore, e inferiore ; il primo nello stato infelice in cui si trova, il se-condo con la Gradinata, come da quella dell’Arena di Verona si argomenta che fosse.
Se vogliamo credere alle medaglie di Tito , e di Domiziano terminava il suo pros-petto interno in ussOrdine di Colonne isolate, che sostenevano la sommità dell’Edificio,c reggevano il Velario, o sia tenda, che per commodo de* Spettatori in occasione de*Giuochi lo ricopriva. Se queste Colonne col rimanente, che componeva tutta la partesuperiore, fosse di marmo, overo di legnami ? vi è molto da dubitarne : mentre è cer-tissimo, che più volte soggiacque ^Anfiteatro agfincendj, e se fosse stato tutto di pie-tra , non poteva incorrere una tal disgrazia. Aggiungasi , che in congiuntura di alcuneFeste per quanto da Storici si dice, comparve in diverse figure, più e meno ricco, edadorno, e alle volte ancora con lusso incredibile dorato ; cose tutte che lo confermanose non intieramente , in gran parte composto di tavole , e di travi. In quanto a me la-scio la disamina del vero agli Eruditi, e termino la descrizione della Pianta colla misuradell elevazione. La sua altezza dal terreno, non compresi i gradini è di moduli 55. incirca, ed altrettanti sino alla cima del Cornicione segnato M, col quale doveva pareg-giare la sommità interna delsEdificio. Questa misura non è fatta a caso, poiché corris-ponde alla metà dell’Arena , ed uguaglia per fappunto la circonferenza de' suoi Capi,che come abbiamo veduto, è un terzo del Circolo AGP Non parlo della disposizio-ne de’ corridori, e delle scale, né della distribuzione de’ lumi, e dell’ufo di tante altreparti, che si vedono diroccate - p cadenti, essendo materia più da compiangersi, cheda descriversi,
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