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pietà per non accorrere ZI riparo delle rovine delSantuario , i cui fondamenti già vacillavano pergli urti continui , che loro portava la Compa*gnia . I viz; chiamati a dominar nella Chiesacol!' esilio delle virtù , ^idolatria intronizzata coll'avvilimento della Religione , le umane dottrineerette in dogmi di fede colla distruzione de iveri oracoli della Sapienza increata , erano gli
spaventevoli oggetti , che strappavano il cuore
si!' uomo di Dio . Da’ primi anni fino agli ulti-mi delle cure sue pastorali fece Decreti , e preseprovvedimenti per distrugger nel!' Indie l'Idolatria .Nel 1679. proferiste alcuni errori sulla Grazia elibero arbitrio ; e nell’ anno medesimo condannò6 5, proposizioni della anti-evangelica seduttrice Mo-rale . Pensate voi , se i Gesuiti , i quali aveva-no ricusato di sottomettersi ai Papi lor benaffetti ,obbedir volevano a questo santo Pastor , che conocchio di pietà gli riguardava per traditori di Cri-sto , e della Chiesa sua Sposa ! Come fi pie-gassero gli umili Religiosi a i Decreti spettanti allasuperstizione e idolatria dell’ Indie , già finteti-deste da me al nu.m. 6 1. e segg. Vediamo ades-so , se abbandonarono gli errori della Morale , edel Dogma.
E per qual ragione mai volete voi , che pri-vilegiassero Innocenzo XI. a confronto d’AlestandroVII. loro amico, e benefattore? Le dottrine daquesto proscrìtte non si videro ostinatamente difesestali’ Apologista della Compagnia , dal Padre Labri,Penitenziere in Roma del Vaticana , dal P. Estrixin Fiandra ; dal P. de Rhodes in Francia , pertacere e scritti, e pubbliche Tesi ? E per qual ra-gione Innocenzo replicò la condanna di varie dot-trine già da Alessandro proscritte , se non per-
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