SCL CaNDOR lunare.
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se, quando il centro della luna cadenell’asse del cono dell’ombra, pure re-sterebbe in qualche modo essa luna vi-sibile: tuttavia io, e molti altri insie-me, abbiamo del tutto perduto il discolunare in più di una delle totali eclissi.
Vengo lilialmente all’ultima istanza:Dcnique nec illud omittam data posi-none eie. Continuando l’acutissimo si-gnor filosofo in volere in ogni manierascoprire V impossibilità della mia opi-nione, s’ingegna di dimostrare comeil reflesso della faccia terrestre in nes-suna maniera può arrivare alla luna;<-*» per ciò dimostrare, introduce molteproposizioni da non esser da me cosìdi leggieri concedute. E cominciando daquesto capo, certo mirabil cosa è clic icaldissimi e lucidissimi raggi solari, re-flessi dalla terra, e più incontrandosicon i primari incidenti, come l’istessosignor filosofo afferma, non siano po-lenti a valicare la grossezza della me-dia regione dell’aria ad essa vicinissi-