3o
to superano i nostri nella bellezza delle piu-me , loro sono inferiori nel canto . La loromusica rassomiglia quella degli abitatóri delloro stesso paese , in monotonia e strepitodiscorde.
Quanto ai suoi frutti, può l’India starmeglio al paragone coll’Europa. La Bana-na è una frutta deliziosa; e noi son menoai differenti palati la Manga, la Giacca, laGujàva , F Atte , il Papài , l’Ananasse ec.Goa è rinomata per le sue belle e sapo-rose manghe , d’ una fragranza delicatissi-ma . A Dacca , Malda ed altri luoghi set-tentrionali della penisola- si hanno pescheeccellenti ed eguali alle nostre, e pere e fi-chi nostrali ancora, secondocliè mi vien det-to ; frutte che non si trovano al mezzodì ,voglio dire sulla costa Malabar, e Coroman-del , se non se forse in qualche giardino .Trovasi pure l’uva al Settentrione in assaiabbondanza, ma con iscorza assai dura, nèpuò trarsene buon vino , per quanto sonoassicurato da Europei che ne fecero la pro-va. Nelle vicinanze di Palgaccerì, (Paulgat-cherry) io ho veduto nelle foreste molte vi-ti selvagge, e non ho dubbio che colla cul-tura non se ne potesse trarre qualche van-taggio, e spremerne, se non buon vino, al-meno aceto, da cui distillare quindi acqua-