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L' architettura di Leonbatista Alberti / tradotta in lingua Fiorentina da Cosmio Bartoli gentilhuomo & accademico Fiorentino; con la aggiunta de disegni
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LIBRO| SECONDO. 4.3

Del Conſeruare i legnami poi che faranno tagliati 5& dello impigſtrarli, en de rimedycontro le loro infermitadiʒ& del collocargli commodamente. Cap U.

Oi che i legnami faranno tagliati, bifogna riporgli in luogi doue non fie-P no Soli potenti, o fiati crudeli di Ventiz& maſsimo quelli che caſcano daer loro, biſogna che al tutto ſtieno difeſi dalla ombra. Anzi& per queſtovſarono gli Architettori antichi, imbouinarli. Et Teofraſto dice, che queſtofi perche hauendo riturati atorno atorno tutti gli eſiti, la flemma ragunatauiſi dẽtro,& la immoderata forza de vapori,fi inſtilli& reſpiri a poco a pocoper entro la midollaʒ onde auiene, che l'altra ſiccità del legno fi condenſi, ſec-candoſi vgualmente per tutto. Et penſano che poſti aſtare capo piede, fi ſec-chino piu commodamente. Oltra di queſto, danno varii rimedii contro alloinuechiarſi,& alle infermità che gli poſſono interuenire. Teofraſto penſa cheper il ſotterrargli, i legnami fi condenſino grandiſsimamẽte. Catone dice chei legnami tagliati fi intridino di Morchiaʒaccio che ne tigniuole ne Tarli, nonnuochino loro. Et fi che i legnami, che fono offeſi dalle acque fi difendo-no con la pece. Et raccontano che i legni che fono macerati nella morchia,ardono ſenza alcun tedio di fumo. Plinio ſcriue che al Laberinto di Egitto, vifon poſte molte traui di ſpina d Egitto impiaſtrate d olio. Et Teofraſto diceche i legnami, che ſono impiaſtrati di pania non ardono. Ne laſcerd queſto indietro, che appreſſo di Gellio nelli Annali di Quinto Claudio ſi truoua cheper hauere Archelao Prefetto di Mitridate dato a vna Torre di legname alPireo, piu couerte di Allume, combattendola Silla, ella non arſe. Sono oltradi queſto alcuni Alberi, che ſi condenſano,& ſi fortificano, contro le tempe-ſte in varii modi. Imperoche e pongono fotto terra i legnami Cedrini,& gliimpiaſtrano di cera, per ſette giorni,& con inframeſſo daltretanti, gli ſotter-rano fotto monti di granizonde auiene, che e ne diuengono, ſi piu gagliardi, ſipiu commodi alle opere: perche coſi le gli ſcema grandiſsima parte di peſo.Et dicono ancora, che acquiſtano queſta loro durezza, ſeccata in Mare, den-ſiſsima& incorruttibile. Il caſtagno è certo che fi purga nelle acque del Ma-re. Plinio ſcriue che il Fico di Egitto fi ſotterra nelle acque, accio che egli fiſecchi& diuenti leggieri, che da prima al fondo. Noi veggiamo che i no-ſtri legnaiuoli ſotterranno i legni nell acqua& nel fango,& maſsimo quelliche è vogliono che fi lauorino a tornio, per trenta giornizperche e penſano,che ſeccandoſi piu preſto, ſiano piu facili a farne ogni coſa. Sono alcuni cheaffermano che a qualunque legno tu vuoi, accade che fe tu lo ſotterrerai mẽ-tre farà ancora verde, durerà eternoʒmã ſerbato o ne boſchi, o ſotterrãto, oimpiaſtrato, i ſaui fon tutti di queſto parere, che e non fi debba toccaàre fepaſſati i tre meſi. E biſogna che il legname fi aſſodi,& che e pigli quaſi vnacerta maturità di fermezza, inanzi che e ſi metta in opera. Poi che tu haraicoſi i legnami, Catone comanda, che e non ſi cauino fuori, ſe non a Luna ſce-ma,& doppo mezo di,& della Luna ſcema, danna gli quattro giorni, doppola quintadecima: Et ne auertiſce, dicendo che non fi cauino fuori mentre tiraOſtro. Et quando pure fi tireranno fuori, non fi tirino per la rugiada, ne fipiallino, o ſeghino, che fieno rugiadoſi, o freddi, ma ſecchi e conto.1111