LIBROIsmerli sono della generationne& natura defalconi& sono quasi falcon-cegli piccoli che appariscie persor-ma del corpo& pel colore delle penne colquale quando succiella piu tosto diuolontache dutilita permane& pigliono piu tostoallodole che altro& ditanto desiderio& animosita sono aquelle prendere che spessamente lanno sequite nelle uille isino nelforno ar-dente o impozo o socto mantegli dhuominiAnche pigliono passere& altri ucciegli piccoli della loro doctrina& cura piu non di-co che perle cose disopra basti.Degirifalchi.cap. xiiii.Lgirifarco e ucciello rapacie magioi re che falcone& e digran uirtu& digrande potentia& dimirabile ardi-re intel modo che trouati nesono alcuni di-si audacie spirito che hanno assalito laguglie& pigliano inuerita ogniuciello quantunquesiano grandi& sono quasi della natura defalconi& impero la doctrina de falconi assaibasta anudrigli& adamaestrarli.Dellaquilla.cap. XV.Aguglia e similmente ucciello uiuente dirapto che perla sua fortzeza&suo ardire chiamata e re degliuccielli imperoche tutti gliuccegli quella temanoMa ella niuno teme& sono diuerse manieredaguglie Alcune sono molte grandi alcunesono mezane alcune piccole& alcunè sonopiu nobili none desideranti se non uolatili&animali terrestri uiuenti& alcune inalcunmodo ignobili& degienerati che appetononon solamente lecarni uiue ma etiamdio le-morie& ipesci morti& stanno sopra carna-ci dasini& disimili& queste cotali dechino-no adingnobilita& natura dinibi Lagugliesidimecticono daglhuomini cioe quelle chepiccole sono tracte denidio Ma quelle chelungho tempo infiereza furono non sareb-be sicuro adimecticare imperoche agieuol-mente perlo suo ardire& potenti a offenderebbono lasacia o altroue quello che lamaestrasi& dimisticonsi accioche aglhuomini pre-dano ogni grande ucciello& che maximamen-te prendono le pri& cauriuoli conaiuto de-cani& quegli che laguglia aucciellar porta
dee essere forte aquella sostenere Et incon-tanente quado uede ecani hauere trouata lapastura laguglia usata& ad maestrata dee lasciare laquale sempre sopra ecani uolera&quando latepre uedra subitamente disciende& prendela Notrisconsi inuerita dogni carne& non dileggieri ifermano Ma quando lalepre haura presa si pascha diquella piu uolte accioche quelle poi piu uolentieri perseguiti. Quelli liquali enidi dellacquile sannoprendano in mano uno desuoi polli& quâ-do glipigliono per paura dellaquilla sianoarmati& maximamenti neloro capi& quando illecto pollo haurai adalcuno palo inalcuno luago non molto dalnidio rimosso leghi questi grideranno ilpadre uerra& lamadre& recherannogli lepri& conigli senesaranno iquelle parti& galline& oche senepotranno hauere& ancora glirecono alcu-na uolta gatte& biscie& nel distrecto di modona gia recorono galline conalcuni polliexistenti intra le penne delle madre iquali sebbono sanza alcuna difesa& nutriti furono.Degusi& coccoueggie.cap. xvi.Lgufo& lacoccoueggia sono dunamedesima natura& sono aniali no-cturni piu tosto che diurni ipocheiloro occhi dinocte meglio uegono che di-di& conciosiacosa che della forma siano& dirado daglialtri ucciegli siano ueduti mara-uiglionsi gliucciegli nella uisione diquegli& desiderano quelli uedere iperoche lanimacosi brutta le come rationale nelle cose nuoue& non usate spetialmente sidilettono: glhuomini dunque raguardanti glialtri ucciegli iCorno uolare alguso elaciuetta quelli comolto desiderio raguardar pensarono igegni perli-quam li niglino leqli algufo& concoueggia uo-lante rosamente sappressono Non dunque gli-nudriscono perche glialtri uciegli piglio Maproche perla loro praesentia glihuomini com uischioO reti asse glirechino. uiuono inuerita dognicarne& maxiamente ditopi& dicoccoueg-gie& quando ben cibati saranno conueneuol-mête digiunono dua di& quattro Ilgufo i-fino adi octo nonsi offende& lefemmine sonomigliore che imaschi sicome ogni uolutilerapacie.& laguneta meglio sitiene iuerita ialcuno colo mbaio o inaltro luago asse simileche altroue& sebene dimesticata sara opti