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Memorie e relazioni intorno la coltivazione del cotone : prima esposizione dei cotoni italiani, 1864 ; parte I
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sola Italia meridionale può essere quintuplicato, ben si vede chequei fortunati paesi potrebbero in un prossimo anno elevare lin-troito alla considerevole cifra di ben 350 milioni.

La media e lalta Italia non rimasero però sorde alleccitamentogovernativo, per modo che in varie località molti saccinsero a ten-tare la coltivazione del cotone. Il prof. Filippo Manetta, nel suoopuscolo: Guida pratica per la coltivazione del cotone, non lasciavadubbio sullidoneità del clima di Lombardia , aggiungendo lauto-rità sua a quella del D. Filippo Fapanni da Treviso , il quale inun pregiato opuscolo ricorda anche la coltivazione del cotone dalui fatta nelVeneto fin dal 1811, allepoca delblocco continentale.Tuttavia lostacolo del clima, messo innanzi da taluni, non trala-sciando dal preoccupare gli animi, rese naturale la peritanza inquelli che dovevano farne la prova; sicché parecchi, per nonrinunciare alle lusinghe del tentativo, adottarono il temperamentodi esperimentarne la coltura su piccola scala, e quasi a modo dicoltivazione di giardinaggio.

I.

Io volli tentare un piccolo saggio, e per ciò procuratami unabuona qualità di semente, ne affidai i granelli alla terra in unalocalità esposta a mezzodì. Era il 13 maggio; la stagione al-quanto avanzata mi avvertiva di non porre fiducia nella buonariuscita. Pure, sia vaghezza di studiare praticamente simile col-tura, sia desiderio di acquistare un sicuro criterio che mi fosseguida in una successiva e maggior prova, mi indussi a sperimen-tarne, con poche piante, la coltivazione anche in questanno. Equasiché la natura volesse compensarmi di questatto di fiducia,dopo sette giorni, nel luogo seminato vidi sbucciare tanti puntiverdi, sicché mi assicurai delleccellente nascita del mio cotone.Da quel momento, seguendo con occhio attento lo sviluppo delletenere piante, mi persuasi che le cose andavano bene. Non oc-corre però aggiungere che non tralasciai cura di sorta onde fa-vorirne, per quanto stava in poter mio, e quasi spingerne la ve-getazione, e rifarmi così in parte del tempo perduto. In tali curepoi mi attenni con tutta diligenza alle istruzioni date dal piccolocatechismo, che studiando i vari autori, così dAmerica come dialtri paesi, i quali trattarono della coltivazione del cotone, com-pilai e pubblicai nello scorso giugno, ad uso dei campagnuoli.

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