DELLE FABRICHE. ut
opra mille pietre in acqua > vi dirà, che progrediate di due moggidi calcina, e Somari di sabbione nu. 2 4. in circa.
In oltre, ricordo à far scielta di Muratori, e Marengoni à pro-posito, che ben facilmente si danno à conoscere ne’loro stru-menti, come il Soldato nell’Armi. Poiché, se il Legnaiuolo, òMarengone sta prouisto nella sua Bottega di stromenti belli,buoni, come di Banco, di Piola, Righe di varie sorti, di Acette,Scuri, e Martelli, con manichi politi: e così pure il Muratorede' suoi, come di Cazzuola grande, e picciola, Martello, Mar-tello ila , Garauella, Scalpelli, Liuera, Seghe, Segurotti, Righe,Rigone, Lineilo, Piombino con sua cordella galante, &c. pote-te argomentare, che siano del mestiere: ma , se per il contrariovedete presso loro stromenti mal fatti, sgranati, rotti, & alla-,peggio, dite pure, che non sanno per voi.
De gli attertimenti , necefîarij prima di fabricare.
Cap. Vili ;
H Ora veniamo alla sabrica : E perche niuno s'inganni, nè re-sti ingannato, son per dare certi auertimenti, acciò si go-verni con prudenza, e riesca!'opera, conforme al desiderio, ditutta perféttione.
Volendosi tal' vno fabricare da fondamenti vna Casa,ò Palaz-zo in Città, è necessario sù la prima darne parte ali'Officio delDecoro ; perche, contra il consenso, & approuamento de'Signo-ri Soprastanti à detto Officio, non si può venir ali'etfetto; anzichi lubricasse senza tal recognitione, e licenza, sarebbe condan-nato à pena pecuniaria, & à distruggere il già sabricato.
Mà in oltre, lubricando per auentura in sito di vari) Padronit come che in esso già longa ferie d'anni v' erano ancora Case, &Horti d’altri ) se vuole piantare la Casa, ò Palazzo con la facciataverso la strada antica, deue stare à dirittura più, che sia possibileali'altrui Cale, acciò bella riescili la strada publica per decorodella Città ; mà se pretende volger la facciata verso il sito del suo-vicino, deue stare lontano dal confine, quanto alta hà daessere
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