a ragione si gloria di eotesta impresa P Iffip» au*.reliano presso Flavio Vopisco (k): Tìberiius ex^truxi ripcts ; v aduni alvei tumentis effodi . Ovepoi l’alveo non era guadoso se ne slargavano larive j e si ripurgava il letto da ogn’ intoppo, ondelibero il corso avessero le acque , appunto comenarra Svctonio (/) di aver fatto Augusto ; Ad coer~cendas ìnunditiones , alveum Tiberis laxavit , etrepurgavit , completum oliai ruderibus , et aediji-ci or uni prolapsionibus coarctatum, Al contrario siallacciavano le apatie, quando il fiume uscito dalsuo alveo allagava le vicine contrade ; nel qualcaso si usava tutta P attenzione di rincanalarlo ,e chiuderne il corso tra rive , ed argini ben re-?sistenti ; così Stazio (ni) fa dire al nostro Vokturno parlando a Domiziano , die nelle proprierive P avea restituito :
Camporum bone conditor meorurn,
Qui me vaUibus aviis refusuai >
Jld ripas habitare nescientnn ,
Recti legi/aus alvei li gusti :
Et mine ille ego turbidus mimxjue,
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£ (k) Jn Hi/i. ejus c. XLVII.
( 1 ) In ejus vita c. XXX.
(ni) Silv. L. IV. Carni . Ili, v . 70. feqq,,