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Lettera del peru. 477VEST o gentilhuomo del Pperù, che mi ſcri-ue queſta littera, benche io non lo conoſca, pacol re huomo curioſo,& affettionato à queſtee;& io lo ſtimo molto. Perche eſſendo officiofal doldato maneggiar Jarmi, ſparger il ſangue,&altri eſſercitii militari, ſi de eſtimar molto, che uolia inquirir,& cercar herbe,& piãte, per ſaper le lor0brieta& uirtu. Nel che par che habbia imitatoioſcoride, che ttattaua farmi nello eſſercito diatonio& di Cleopatra,& per ogni luogo doue egliadaua, cercaua di ſapere delH Herbe, Arbori, piante,nimali,& Vlinerall,& altre molte coſe, delle qualidoe que ſuioi fei libri, che ſon tanto celebrati in tut-oil Modo; onde egli nacquiſtò la gloria,& la fama,0 li hora tiene;& ha riceuuto maggior nome dal00 criuere, che ſe haueſſe guadagnato molte Citta8 n le ſue armi militari. Et perciò tengo in granpredl queſto gentil homo, per la fatica, che. prendeeluoler ſapere,& inueſtigare queſte coſe naturali:git grande obligo, per la buona opinione, che e-of a di me,& per quello, che mi ha inuitato, che cerch ide apprezzar molto. Io procuiaro reſcriuendoli.ne ne mandi piu coſeʒ poi che ci ſad grã Theſoro ilpere li ſecreti,& meraniglie della Natura. Dell herdd che mi ha mãdato faro eſperientia& ſaprò le lo-Cuirtu,& quello, che fanno.“ ſemi ſeminaremo à tẽPate Pietre Bezaar mi paiono dinerſe da ꝗlle, cheterdano dil lndic Orientali. Nella ſuperficie ſonoelite olcure,& rilucenti. Sotto di dua coperte, d05 1 anno una coſa bi ancha, che guſtata,& trattataIn denti è pura terta. Non ha ſapor ne guſtoʒ& an-l rifreſca, che ſcaldi. Son per ordinario della gran-deraa