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ALLO STESSO
Carissimo e prestantissimo amico. — Avrà 1’ onore direcarvi la presente il signor Lafolie, primo minutante dellaReale Segreteria del Principe Viceré. Egli è legato mecodi grande amicizia del pari che col nostro Lamberti , dicui adempio le veci presentandovi questo egregio nostrocollega, desiderosissimo di conoscere nella vostra personail primo lume dell’ italiana letteratura. Accoglietelo adun-que cortesemente, di’ egli n 1 è degno.
Ma un altro oggetto mi muove a visitarvi con questalettera. E dal signor conte Mejan , c dal mio Paradisi, edal buon Marescalchi, e da tutti intendo che la mia Iliade ,mercè vostra , è stata costì accolta con molto favore. Iove n’ho obbligazione infinita} e poiché avete preso a pro-teggerla, io vi supplico di portar più oltre il beneficio. Ledue prime edizioni simultanee (*) sono esaurite, c il pub-blico desidera c chiede d’ogni parte la terza. Io nonvo’ darla senza averla prima purgata di tutte le mende,che voi avete pazientemente incominciato a notarmi, ech’io vi prego adesso di proseguire. Le già notate sonotutte corrette , e più altre ancora avvertite dalla propriamia coscienza. Siate adunque generoso, e fate eli’ io possafar manifesto a tutti, che la mia versione deve al sommoVisconti quel grado di perfezione a cui umanamente po-tevasi portare questo arduo mio lavoro.
Se vi piace di onorarmi di qualche riscontro, affidateloa Lafolie o a Marescalchi. Vi abbraccio di tutto cuore, ctc.
(*) Brescia 1810, per Nicolò Bettoni , voi. 3 in !±.° grande; c pari-mente voi. 3 in S.° (t-’ Edilore)