Parte II. Capo XXV- i?5
quella scusa, che per cagion della riina si suol concedere a chirisponde. Ma è tutta fornita di bellissime e purissime forme: edha così bene le sue sentenze e le sue vivezze , come abbia quelladel Tasso ,,. Se si trova alquanto di amplificazione in cotaliencomj, dirò che ho il mio mallevadore, ed è il Guarini eglistesso , il quale in siffatta maniera si esprime in una delle suenote (t). ,, Esempio nobilissimo , esclama, e forse unico in que-sta lingua a’ nostri posteri di quel che possano due poeti sìchiari, e sì stimati a’ nostri tempi, che in niuna cosa si sonomai sì bene incontrati, per cozzar insieme d’ arte e d’ingegno,come in questa ,, . Si potrebbe dire , che si sarebbero per talmodo incontrati in tutti gli altri argomenti ove fosse piaciutoal Guarini, perocché era in sua mano di rifare ciò che il Tassoavea fatto, 1’ Aminta tutto intiero, e la Gerusalemme liberalatutta quanta : ma pel bene della sua gloria non si avvisò di do-verlo tentare.
Qualunque maraviglia inspirasse a lui stesso questa speziedi lotta, vi hanno molte cose nel suo componimento, che la de-stano assai maggiore . Vi si ammirano a buon diritto le narra-zioni , le quali per lo più sono d’una non comune chiarezza edeleganza , le descrizioni della vita pastorale e della naturacampestre , alcuna volta alterate da soverchia affettazione e ri-cercatezza di spirito , ma amene, soavi e ridenti , come la na-tura stessa nella primavera . Vi si ammirano scene nelle qualigli affetti sono veri , commoventi ed anche patetici, il dialogovivace, e gli squarci eloquenti ; dove si vede per avventuratroppo di lusso e di soprabbondanza , ma non mai aridezza ,stentatezza e povertà . Avvi molto spettacolo, il quale è natu-ralmente legato all’ azione . Tale è la marcia trionfale dei cac-ciatori che celebrano ; cantando , la vittoria di Silvio sul cin-ghiale d’ Erimanto, e che vanno a consacrare a Diana 1’ orri-bile teschio di quel mostruoso nemico : tale è ancora il corode’ sacerdoti di Diana , i quali conducono Mirtillo alt’ ara , do»
(i) Edizione del Pastor fido del 1602 , p.