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[Tomi undecimo & duodecimo.]
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i4o storia, delta letteratura italiana .

Mentre clic 1 aureo crin vondeggia intornoAll ampia fronte con leggiadro errore:

Mentre che di vermiglio e bel coloreVi fa la primavera il volto adorno :

Mentre che v apre il ciel più chiaro il giorno, '!

Cogliete, giovinette, il vago fioreDe vostri più dolci anni ; e con amoreState sovente in lieto e bel soggiorno.

Verrà poil verno che di bianca neveSuol i poggi vestir , coprir la rosa ,

E le piagge tornar aride e meste.

Cogliete , ah stolte , il fior ! ah siate preste !

Che fugaci son lore , el tempo lieve ,

E veloce alla fin corre ogni cosa.

Ho recato innanzi questo sonetto tanto più volontieri ,quanto eh egli vale a mostrare come Torquato Tasso si giovòdellesempio e dei concetti del padre : non v ha dubbio cheTorquato avesse nella mente un tale sonetto, allorché stese lafamosa ottava :

Coglierei la rosa in sul mattino adorno.

Bernardo non riuscì meno negli argomenti gravi ed eroici,cd il sonetto da lui steso per la morte di Carlo V vuol essereprivilegiato tra quelli che furono composti sopra fatti ar-gomenti.

Già intorno al marmo che il gran Carlo ascondeArsi avean mille cari, arabi odoriGermania , Italia e Spagna ; e quel di fioriSparso e di pianto e di funerea fronde :

Già Febo adorne le sue chiome biondeDi sempre verdi e trionfali allori,

Cantava le sue glorie e i tanti onori,

Ch alto grido di lui sparge e difFonde ;

Quando con dolce e non più udito suonoL Eternitate all improvviso apparve ,

E nel sasso scolpì: Qui colui giace ,

Cui 1 un inondo domar poco parve ,