I.VTRODUZIONK
del loro stile sempre animato , sempre disinvolto , semprepatetico. Non vediamo noi i Francesi, accuratissimi sem-premai nel gran dovere dell’eleganza, soggiogare le gentimeno ancor colle armi che co’pensieri? Per lo contrariofra noi una certa incolta e superba filosofia , sdegnandol’amenità dello stile, considera come inutile e frivolo questostudio^ ma ella ne paga la giusta pena non trovando nè chila guardi, nè chi la saluti. E converrà Lene, se vorrà che ilpubblico non la cacci, ch’ella getti una volta l’abito sprezzato evillano di cui si copre, ed esca del letamaio , e si racco-mandi alle Grazie perchè le tolgano il sucidume. Se nonche a lavare la stalla di certi filosofanti, sarebbe vananon pure l’opera delle Grazie, ma la fatica di Ercole (i).
Se la ragione morale ha bisogno di ornarsi de’ bei coloridella parola , non lo ha niente meno la ragione politica ;e dirò adesso alcun che dell’ eloquenza necessaria all’ uornpubblico.
Ne’ governi ove la nazione o direttamente o per via dirappresentanza entra nella discussione de’ suoi interessi enella formazion delle leggi, l’arme della parola è una po-tenza conservatrice dei diritti del cittadino , e aiutatricenel tempo stesso della politica potestà, alla quale nonbasta 1’ esser forte nella saggezza delle sue operazioni, senon va forte egualmente nell’eloquenza de’ suoi delegati,a cui spetta il perorarne i motivi e raccomandarla al ge-loso potere che le sancisce. Licurgo era solito di sacrifi-care alle Muse onde averle propizie nella sposizione dellesue leggi. Io non so quanto le Muse sorridano alla discus-sione e sanzione delle moderne \ so bene che senza unlinguaggio a tutti palese, a tutti limpido, evidentissimo,le leggi diventano non regola di doveri, ma semenzaio diFraudolenze e d’ errori e di liti e di dispute scandalose }
(i) Speusippo , insegnatole di fisica, di matematica e di morale, avevacollocato in mezzo alla scuola il gruppo delle Grazie; volendo indicareche senza di esse la filosofìa non fa fortuna. Fisici, matematici, mora*listi, scrittori tutti d*ogni generazione, ricordatevi di Speusippo .