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Guida metodica di Napoli e suoi contorni per vedere con nuovo metodo la città adorna di pianta e vedute litografate / E. Pistolesi
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DCEDECIMA GIORNATA, Coli

che il principe ereditario ha il titolo di duca di Cala­ bria , La cattedrale è intitolata a s. Matteo: è un edi-fizio gotico dellanno 1076, rimodernato dal Sanfeli-ce : può dirsi un museo per le sculture e pitturo diqualche merito, e per la moltitudine delle antiche co-lonne. Vi sono de sepolcri de principi Longobardi ,e de bassirilievi tolti a templi di Pesto ; nel XI seco-lo poseveli Roberto Guiscardo , che da taluni reputasiil fondatore della città ; viceversa ese ne impadronì,benché fosse congiunto in parentela con Gisulfo II suoprincipe.Gregorio Vili rifuggitovisi, vi mori, e giacein un mausoleo ; cosi il porporato Carafa, nella cuitomba ammirasi un bassorilievo con iscrizione. Frale antichità sono osservabili due belle colonne di verdeantico, un pavimento a musaico, duo vasi istoriati ,Uno de quali adorno di bassirilievi esprimenti la spe-dizione di Alessandro nellIndie , nel secondo veggon-s iespressi glinnocenti piaceri della vendemmia. Lac hiesa ha un sotterraneo, dicesi che contenga le ossadi s. Matteo. Di fuori, eravi una gran vasca di gra-nito orientale dun pezzo solo ; rendeva maestoso ilVestibolo. È quella che esiste nel mezzo dellaVilla realed* Napoli , e una porzione di quella base, è la sfericaniassa granitica che sta nel centro della nuova basilicadi s. Francesco. Alcune colonne similmente di grani-° sono allosservatorio astronomico, e altrove. Ce-* 6 bre fu la sua università , che dal Giannone preten-dasi fondata dagli Arabi ; oggi un liceo destinato agli?*udl delle scienze esatte , un orfanotrofio, un teatro,

| intendenza sono gli ediQzl moderni ; sei antiche co-done stanno nascoste nellepiscopio. In marzo, ins °ttembre vi si tengon fiere , alle quali concorrono iMercatanti e manufattori del regno ; e un Mazza, unnntimiglia, un Mogaveri ne parlarono.

Chi mi legge avrà inteso a discorrer molto delcollegioe dico Salernitano , e degli aforismi di quella scuola®dica, che non senza profitto leggonsi anche a no-r * di. Essa scuola era di già celebre nel X secolo ,c olà correvan gli infermi dalla Francia e dalla Spa-