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Orlando furioso di Messer Lodovico Ariosto : con gli argomenti in ottava rima di M. Lodovico Dolce, et con le allegorie a ciascun canto di Tomaso Porcacchi ...
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ìainpote , 7» , VENTESIMO TERZO. '78

antoitb Non sapea '1 Saracin pero che questo Ho sacramento di non cinger spada, >

initor* sd v c 'gh scguia,soste il Signor d'Anelante. Fin elisio non tolgo Durindana a! Conte,:&rtbo' Ben nhaiica inditio,e segno manifèsto, ; E cercandolo peregni strada,i acrac Chstlser douea gran cauahero errante. : Perche più'dvira posta meco (conte,iw tonto? A liiimitò,piùchàZerbino,eprcsto i Eo giurai ( se dsintenderlotsiiggrada )

10 ddmfci 1 an c ù gl> occhi dal capo a le piate : ' Quando m i posi questelmo a la fronteicoild'' 1 E i dati conrrasegni litrouahdo, j E qual con torte Pakistane, ch10 porto,

upw Dille, Tu sci colui, cirsio cercando, j Era dErtor, che giàmillanni è morto.

umici î Sono omai dieci giornii, li soggiunsesi»p 1 ®* Che di cercar non lascio i tuoi vestigi,«uoiom, Tanta la fama stimulommi , e punse,(f® 1 : Che di te venne al campo di Parigi ;Qyando a fatica vii viuo sol vi giunsen?'1. mille ,che mandasti ai regniStigi,

1.. E la strage contò, che da te vennei*Wîitliii Sopra! Notitij, e qiieidiTremilenne .

utiot(spco.-jsj on come ] 0 fjppj, a stgnir lento ,EsiltoWk £ pef vederti,e per prouarii appresio.iiMlptE E perche m'infórmai del guarnimento,ticìitjftffi, eira! sopra Parme,io.che tu sei desto,iMiokfa, £ , se non Istaurisi anco, e eh" fra centolattila, pe r celasti da me, ti folli mesto,

ÌWBitSo, i lituo fiero sembiante mi Pàriaoàsîisp Chiaramente veder, che tu quel sia.

loid&ùi Non si può ( li rispose Orlando ) dire,

lààxor Che caualier non sijdalco valore

iilita. Però che magnanimo destre

Plinto dits Non mi credo albergaste in vinsi core

dateli Sei volermi veder ti fa venire ,

iroMa, che mi veggi dentro, come suore .

:e,«pila Mi leuerò questo elmo.da le tempie,ite à; irci Acciò ch'a punto il (ho desir sadempie.~6

moiitefe Ma poi,che b£ instaurai veduto in fàccia,Cainteii A Paltro desiderio ancora attendi.

(lempira svesta , cha la cagion tu satisfaccia ,tofani,«e Che, che dietro questa via mi prendi,'calcasi, Che veggi, fe1 valor mio si confaccialoittte' A quel sembiante fier,che commendi.vdiDoeÙ Or su ( esistè il Pagano ) al rimanente ,UflWiii Chal primo ho satisfatto interamente.

elllaà®E Conte tuttauia dal capo al piedeìÈtafick cercando il Pagan tutto con glocchi.rtota Mira ambi i fischi, indi Pardon,ne vedeUjV'PCffi Pender ne qua ne mazze, stocchi.laiòpij* domanda, di che arme si prouede ,Sauien, che con la lancia in fallo tocchi,Espose quel, Monne pigliar tu cura,Ovaia moltstltti ho ancor setto paura.

" y Orlando Furioso.

la spada sola manca a le buone arme ,Come rubata, non ti dire .

Orche la porti il Paladino panne ,

E di qui vien,risegli ha grande ardire.Ben penso se con lui posto accozzatine ,Fargli il mal tolto ormai restituire.Cercolo ancor , che vendicar disioli famoso Agrican genitor mio -

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Orlando a tradimento le diè morte .

Ben , che non potea farlo altramente .Il Conte più non tacque, e gridò forte,

E tu, e qualunque il dice, lene mente ,Ma quel che cerchi, tè venuto in sorte.io fono Oliando > e vccisil giustamente,E questa è quella spada, che tu cerchi »Che tua fata , se con virtù la merchi.

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Quantunque sia debitamente mia,

1 ra noi per gentilezza si contenda,

voglio in questa pugna, esistila siaPiù tua,che mia,ma a vn'arbore sappen/.diala tu liberamente via, (da.

Sauien.che tu mvccida,ò che mi preda.Così dicendo, Durindana prese,

En mezo il capo a vn arbolcel Poppese >

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Già lvn da Palerò è dipartito lunge ,Quanto farebbe vn mezo tratto darcaGiâPvno contra Paltro il destrier pùge, de le lente redini gli è parco.

Già Ivno e Paltro di gran colpo aggiflgeDoue per Pelino la veduta ha varco.

Po mero Paste al rompersi di gelo,

E in mille schegge andar volarlo al cielo.8 ?

Lvn.a e Pallia asta e forza che si spezzi,-Che non voglion piegarsi 1 Cavalieri,

I Caualier , che tornano co i pezzi,

Che fon restati apprestai calci intieri.Quelli, che sempre sur nel serro auezzi,Or, come duo vistan per sdegno fieriNel partire acque so termini di prati,Fan cruciti Sussi di duo pali armati.

P Non