to ae pacfi.
Onde nafcela ruina de
piefi»
40 Cofmografia uni.
difo anchor durare& ellere in terra Rifpondo. Quel luogo del uangelo{piega effoftello(e fteffo.Imperoche hauendo pregato il ladrone,fignore ricordati di me, quando 5a
raiuenuto altegnotuo. Hor il regno di Chrifto non edi quefto mondo, come egli dicio
rende teftimonianza dinanzi a Pilato.
Della mutazione, o uariamento delle città,& delle regioni.Cap. XI
LSautfo Salomone(eriue nel primo capitolo del fuo Ecclefiafte, paffar generazione,
& generazione uenire,& laterra ftare ferma ineterno. Comefe dicefle. Quel chetfalddio(ta fermosla oue quel che ordinano gli huomini con!’ huomo fene ua alla mor,
te, Furono gia nel mondo fioritifsime città,& grande, le quale fe bhoggi uolefti cerchare,non potreftitrouarne pur le rouine. Anzi niuno ri potrebbe moftrare leggiermente il luogo del fito di quelle, o fe ancheti fuffe monftrato, non tl potrebbe ageuolmentecapere nell’ animo, che huomini quiui per gli pafiati tempi dimorafsino, tanto ueloce-mente fi riduce in niente ogni altezza,& pompa humana. Di cio ne fa pienafede nella.‘Troia, llio,nella Borgogna, Alefia. l'yro nella Paleftina, Corinto nei Poloponeffo.Babbilonia in Sennahar, Athene nell’ Attica,& dell’ altre molte città notabili,le quali fpia»nace,fon gia piu anni fa folitudine diuentate. Pur non dimeno come feriue Strabone 1umano animo apperifce uedere al meno quei luoghi, ove gia erano quelle magnifice citota edificate,& le rouine di quelle:comeuifitiamo parimenteuolentieri i fepolcri, ne quali. fon t'offa ripofte deglihuomini egregrj. Ma dimanderefti onde fia,che piunon appati{chino lerouine d’ alcune citta. A che firifponde agevolmente, che quella uanita d’addornare i privati edifici] nò era apprefio gli antichi; qual ueggiamo da ogni uno eilerfi hoggipigliata. Se ciojuero non fuffe,ma che Augufta de Rauraci hauelTe hauuti tanti cafamentidi pietre quadrate fabbricate, quanti ne ha hora Bafilea, maggiori fegni di rouine affaf.apparirebono, che non apparifcono. Gli edifici} di legname col fuoco ageuolmente
in niente fi rifoluono, oue di quei di pietre rimangono perpertui fegni. Furono netempi.abba amene SIA corfi oltra cio alcune regioni, le quali fopra modo crebbero di potenza,& difte feno
ampiamente i confini de lorregni:le quale all’ era noftra o affatto fon ite giu, 0 in maniera
indebolite, che poco grido piu ne rimane. Del che rendono aflai teftimonanza la Perfia,
gni foriftieri fon fotto pofte. La oueper lo contrario in quei luoghi,che per lo tempo èdietro non hebbero ueruno imperio,ne ueruna poreaza,ui fono arempi noftri, principa-ti,& podefta,con egregia autorità. Cofi interuie ne chein quefto mondo tutte le cofehor{fu hor giu ne fon pinte,& riefce uero,che niente fotto laluna e perpetuo sne ftebile cosfa ueruna fotto! fole. Tralignano iregni diuentando prouincie. Saglie unacitta'in honoreen richezze,& un'altra ne{cende. Sono traportati da una regione in un’altra popoli.Qui ediftrutta qualche fiorita prouincia:altroue un’altra foftiene auuerfa fortuna,& ac/caggione tanteruine,& mutameti in ogni parte del mondo, che niuno mai potrebbe naterare quelle calamita tute quante: noi parimente(cofa nie piu anche miferabile) dietro almondo che cade cen’andiamo in rouina,& con la morte di quello noi anche periamo.Certamente fe non fiamo tronchi,& infenfati;ci dourebbono quefte cofe ammonire,chenofiallentiamo troppo l'animo in quefte caduche,& 2 guifa di fiume correnti cofe: ma cer-chiamo habitazione con Chrifto,che fia fondata fopra firma pietra, oue mat non habbia-moa correre pericolo. Hor la fine,& la deftruzzione delle regioni,& delle citta uien talLola per affaltidi nimici, taluolta per abbruciamenri, o altrifimili cafi ,& auuiene parismente qualche rovina per tremuoti,o per altre fegrete cagioni come nell’ hiftorie fi manifefta eflere gia rimafti fotto lerouinemolti huomini per gli tremuorti. Leggiamoaltrefi,che alcune[olefi(Sh congiunte alla terra ferma. ll chehanno itremuorti cagionato:&per lo cotrario fi fono alcune altre ole dalla terra ferma per la medefima cagione{picca-te,come della Sicilia fi uede, della Euboia,& d’alcune altre delle quali fi fara menzione di.ciatcuna al propio luogo. Manifeftano ancho le hiftorie e[lerfi conuertite in laghi alcuge pianare”