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la do; a A+ D. 7.i N folamente il paete della marina,& dauanfi a fuggireal primiero rifcontro de Galli ,au-ù“la uenga cherubando continuamente in tal forma moleftauan la Francia,che mai non fenue ti contanta afflizzione p ueruno altro nimico.S pogliando con grandi prede Lutezia allalone SIM
” i Jettati dalla dolcezza delle{poglie,le quali ui fecer primieramete, ui ritornarò di nuouo
“ati el fabbato fanto in nanzi alla pafgua ailaltano i Naneti,e l’uefcouo, el chericato,che ftadamn uano attenti alla celebrazion de fagrificij,tagliano à pezzi.Doppo cio mettono è faccoNital Andegauo),&{poglia la citta Turonefe abbandonata da cittadini, che{e n’eran fuggiti,I Etdubitando pur,{e più dimorauano d’effer fopra ggiati dall’efercito di Carlo Caluo,di LiNordm sv.mai} cui era quelregno, carichi di{poglie fene uano.Etmentre che cofi fatte nouita faceuano“a“lima dn quella terra,diftruffero un bellifsimo palagio da Carlo Ma gno edificato nella terra di Î: 00luo Nouiomago preflo al fiume Vuala, rouinando parimente Leodio, Traietto, Cologna,ine Benna,& di molte altre cittadi.Che piu. In Aquifgrana parimete riduffero affatto in ce.td nere con fuoco abbruciando il real pala gio,& dipoi atfHiffero grauementela citta di Tre‘Agna, ueri, Per lor re haueuano Gotfredo,il qual riceuette berrero il fagro battefimo,hauen-Lot do innanci fatto tutti quefti mali:& fugli diputata la“rifia, purche né piu fieffe in quelfondi, la tyrannia.ll che no dimen nò fece,anzi aflai dannegio la Gallia.Occorfer queîte cofe fiInni no all'anno di Chrifto 880. quaàdo re della Francia era Carlo groffo sil qual quant&che fi
ln fforzaffeinmolti modi far rififtenza a Nordmani,znon oli ualle nò dimeno in tal manie-
‘ ra,che della Gallia gli potefle cacciare: ma fu coftretto a far patti con eflo loro,& darlori luogo,ouedimoraffino:il quale infino al di l’hoggi dallorfi chiama Nordmania che ini prima era detta Neuftria.Piu cofecifon,che dir de Nordmani di fotto nella Norueggia,
pia difcrizzion della quale non dimen non ufiamo ordine, per cioche con
Pda, tutto che ci fuffer molte cofe promifle, di poche ci
Sdi e, Pannoleruito. ò jo
Franca ScedeTreueri in antichita tutel altre citta della Gallia , dato che piu uolte; ofcia/cai che quella fu pofta,fia ftata diffatta,& a facco mefla.E nfegnacil hiftorie,i prin- èiunieri cipe Trebeta eflere ftato colui, il qual primieramente] edifico. Il che affermano, E;ed Va effetfi trovato in una certa pietra{colpito l anno di Chtifto 1200.Narra patimen
roentina te Trebeta effere ftato fchiufà dal regno di Babbilonia dalla fua madre Semiramis,haue-
Sue dofiella ufurpato il gouerno del regno.Laonde egli paffato oltra mate effendofi aggira
oe di to per molti uiaggi arriuo finalmere al Reno,& per quel nauicando,& per lo fiume Mo
e in a fella giunfe ad una certa amena ualle ouefermatofi coincio ad edificare una citta,la qual
hab: Chiamo Treberi dal fuo nome.La qual cofa dicon chefu altepo d'Abraham 200.anni imVT naziche Chrifto in carnaffe. Onde Enea Syluio doppo glialtri hiftorici referifce quefta
iezia il citta effer piu antica,che Roma 300. anni, Hor il fior della potenza diquella, delle ric=tin chezze,& deglialtri ornameti qual fuffe il dimoftranle rouine di quella. Moftrauifiunifto 38
°° palagio di marauigliofa opera,il quale a guifa delle mura di Babbilonia fatto di mattoni9g8ti cottianchora hoggi tato fodo durazche co ueruna artenonfi puo romperne.ll dicepo!
“! diS.Piero apoftolo S. Materno gitto in quefta citta iprimieri fondameti dellafede. Per s aatérpocio che non troppo tempo doppo glia poftoli ricevette la Gallia il uerbo didio.| a4poftole de
J3louanni per la dio orazia arciue{couo di Trereri.
quellatet Treueri,& principe elettore,al noftro honefto Sebaftiano
imand Munftero Mathematico S. IS
ya pae’Onefto,{yncero,& da noi amatozanchor ci riman nella memoria Colpito quel, difiderio,cofi grade, col qual l’anno paffato cirichiedefti, cheti faceffimo haue
urina“È reildifegno della citta di Treueri: la qual pofi frammetter nella tua nuoua ope
patautij. È ra della sato tra molte altre preclarecittà,accioche infieme con quelle
fiacofi celebrata con inmottale laude. Laonde hauedo noi per l’adietro fempre dato fauore,che buò fucceflo habbino l’honefte in prefe,& fatiche degli huomini dotti,& horg eflendo pofti, come d’ infur una alta torre poffian contemplar non punto fcuramete,efler douere, che da caldo di maggiori fiamme fiamo inftigati a promuouer que pani