fanno la fepoltura,& quiui ripogono ilre Alarico cò pziofi addobbamenti,& a manò améarimeflo nel fuo luogo il fiume,accioche niuno Italiano potelle fap la fepolturadilui,tagliano a pezzi color, C'haueuaà fattoglila foffa.E'nluogo d’Alarico ordinano Atauifo°°Poltura è ADi»+ e AT- SA i A, A e[Taereparéte dilui. Et ritornado a Roma tadò fe cofa uetuna rimafta à guifà di grilli. Volle dg: lirico,ftorefpegnere il nome di Roma ,& da qndi innanzi chiamarla Gothia; mafu inpedito;Gli Hunni guaftan l’Italia ,
Anno di Chrifto 454.hauédo fpogliato l’efercito dIA ttila tutta la region del Friuoli,& quella d’attorno,& efsendo non meno afflitti dalla fame,& dalla careftiacolorche affediaurano, che gliaffediati,tal che Gfi piu ueruna fperdza no haueua1 dipigliarla citta d'Aglegia,& ponedo un di mete il re Attila alle mura della cittacofidero le cicogne, legli haueuà fato i nidi] infulle torri della citta ad uno impeto parcir-
E oi le& portarne i lor cicognini,& cSpfe la entroefle
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reuna grà fame,& l’uccel dar fegno diquel, che do:3"| ueua auttenir nella citta, cioe quella al{uo fine acco-agi{tarfi.Coforto addiiche il fuo popolo, è darla batta-xè glia alla citta cò uirile animo,& quado alcuni neueniua meno egli in lor uece metteua deglialtri; fiche>| furò rouinate le mura. All’hora entrato détro i{nimisi{co nella cittala mefieà facco,& tutti que della cittàA ammazzo cofii uecchi comei giouani, fuorche le12m| piu belle femmine, ledliriferuarono per pigliarfene‘piacere. Dicefi efferui ftati uccifi 37. mila huomini;- Iai&finalmerela citta abbruciata. Era in Gta citta una pra d'Agui:“i femina di bellezza,& di richezze notabile, ma pri citodi cipalmete da uenerarla p la pudicizia,ladglueggedol'ira& la libidine del Barbero nimico,feruitrfi{celeranere i rin camrenzzznonai tAMELE di qlla uettoria difcorredo in tutte leuitupo=feopere ,& feza uerunà piata, per uolei pder piu tofto la uita, chela pudicizia mOtò in-{uruna torre della fra cafà laqle era fopra'1Natafone,chel&go qlla correua,& rauuoltofi il capo ne panifi gitto nel fiume che ueniua fotto la torre. Hor partitifi quidi gli Banirauinarò Padoua, Verona , Viceza,Brefcia,Bergomo,&c. All’ hor parimete p paura de-gli Hini fi comicio ad edificar la citta di Vinegia. Siche hauedo diftatto le citta reali T'efi Edificationdeno hoggi Pauia,& Melano, & guafti glialtri luoghi, metre ch 1tyranofi metteua fn pito vejeperandarnea Roma a furore, papa Lionel’ando a trouare, én tal maniera il fece tornarmafueto,che egli all’ hora,all’ hora fe n andofin dila dal Danubio hauendo pmello unapace fermifsima,& mai piu in la nò torno. Maravigliadofi dicio ifoldati di lui difie loroAttila . Vno huomo graue ftette fopra me, il qualhauedo in mano una fpada ignuda miminaccio d'uccidermi,s 10 no accettaua i prieghi, che mi porgeua il pontefice.Et parten*dofi Attila fubitainzte dal uiuere humano fe parti& andoffene dila,& put qualcheuolta die fine almen morto a quel, che lungo tempo haueua durato di fare, di tribulai l'hitinana generazione.
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Anno dij Chrifto 456. uenne Genferico re degli Vuandali dell’ Africa menandofeco tricento mila huomini, raunati d'ogni nazione,& di uarij popoli,& mifle afacco la citta di Roma ,cofile chiefe, come le cafe priuatefenza farui punto di diferenza:& gliartefici piuingegnofi,& glialtrihuomini notabili mando nell’ A.ftica. Pofcia fpoglfo Capua, Nola ,& quafi tutta la Campagna.1 Gotbhi affligon di nuouo l 1tdlid.
Annodi Chrifto 545. Totila fatto re dalle geti de Gothi, dà mano a mano diffecel’Italia conabruciamenti,& mettedo i luoghi a facco:& hauedo affalita la Sici-lia,s’auuia alla citta di Roma con fretta, laqual cinfe cò affedio,& ftrinfela con tata fame, che gliaffediati haueua di grazia di domar la rabbia de loro ftomachi cò
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