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Non generala Sardigna uerun lupo ò altro nociuo animale cofiftiedi quattro piedi,la piu nociua è la golpe di quella gradezza coItalia . Ammazza nella Sardigna il montone,quantunche fortifsimo, la capra, eluitello,quado eanchor tenero. Riferi{cono alcuni ferittori n6 effer nella
iuoolia 3 Sardigna ue run ferpete,nequal fiuoglia ueleno fuor dell’aria peftilente. La onde Silio Lo in quefta f ipa{crivedi quella inuerfi Latini.
La terra chefi{ta uedoua,& pura, D’ ogni trifto uelen, fe di ferpe efca- Matitciel mal fano,& le molte paludi. La rendon ben uiziata,& cordogliofa.
Narrano alcuni altri truouaruifil’hercba Sardonica, fimile all Apiaftro,& chine mati Hrerb4 Sardogia parche fi muoia di ridere. Imperoche quella ritira inerui, e mufcoli,& fa aprire la boe hicaca,& far ceffo,& morendofa ridere. Quinci€ nato quel Greco prouerbio,chedice.inlorlinguaggio Sardonios ghielas,che in noftro uuol dire, Rifo Sardonico. Di quefta fa menzionparimente Diofcoride,& dice quella effere una forte dirannu
27$fatto;ma di tutte le béme quelle che fon nell
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ù qual uiafi poffa darrimedio d chi n'haueffe mangiato. lo certamente mai non la uiddi nemai ho udito, che ueruno huomo fia morto guifadichiride. Houditonon dimeno daun pratichi{simo dottor d'arti,& di medicina, chiamato Thommafo Rocca de Fertari,
quella herba effere nella Sardi gna,& che egli l’ hauedutgli antichi la Solifuga picciolo,ma uelenofo animale, fimile atagni,© alle formiche truo.uatfitn quella ifola. Ma io ne quelto animale mai uiddi,ne huomini dal ueleno d'eflo ucci»{i Sonui pur degli Scarpioni ,& anche delle ferpi,ma non fanno quafi’uetun male. HalaSardigna oltraciomolri fiumi,& piaceuoli,ma non guari affondo,{quali la ftate fi guada»no.Scriue Solino,&{criue il uero, eller nella Sardigna ftagni da pefcarui,ma[simamentepreffo alla città Oriftagno. Er quel che dice il medetimo, chele piogge dell’ hynuernata flferban per la careftia della ftate,hoggi non euero,efTendo gra Copia d’acqua in tutta quel,laifola,cofi di fontane,come dipozzi.Nella città di Gallura, ia qualee pofta in poggio fon La Sardignadelle citerne,ma dentro aile mura nonui macano parimente i pozzi,mafsimamente tre, i e abondate d'<| quali bafterebbonoa tutta la citià,quado mainon ui fuffe uerunaciterna. Di poi fon ne’ aque dolci,= fobborghidi quella alquanti pozzi di buone acque,& oltra cio quafi ciafcuna uigna,—&horto hail{uo pozzo,tanto€ poco uero,che la Sardigna patifca careftia d'acqua,eccettalacitra d’ Algeri,la quale ha qualche mancamento d acqua, effendo pofta allato allitodel mare tra la rena,& gli{cogli Son parimente nella Sardigna affai bagnidi fane,& cal’ gagni,de fontane,auuenga che i paefani non ne faccin conto, onde è interuenuto.che tutti fonoiti per terra,& a pena ne fon rimafte lerouine,che gli moftrano efferui ftati, Bagni bellif,Jorn lo fimi,tma trafcurati fon tralcaftel di Meonte reale,& la murata terra di S. Gaudno.Diconvietati certefauolealcuaiferittori, che in Sardigna € una fontana, le cui acque fanno fcoprir chisulu rubasin quelta forma. Se colui che ha rubato, giura non hauer rubato,& con quella acquaing filaualemani,O gliocchi, e percoflo dicecità:ma nò hauendo fatto il furto, fa gliocchi piuvili chiari. Di quefta fontana hoggi certamente non è uerunanorizia. Son caue d’ariento Ced arianella Sardfgna ricchifsime,maisimamente preffo alla cittadelle chiefe, ouehboggificaua to,== qualche pocod'ariento, con poca fpefa,che ne cauerebbon gran copia i paefani fe u’ufa(-“"°*= fen maggiore induftria. Rende teftimonanza Plinio,trouarfi dell’ allume nella Sardigna ,= mahoggital cofa non appari(ce.La oue u’ha caue di fale in grandifsima abbondanza, le= qualimainonui uengon meno,& non in un folo,ma in moltifuoghi.Le migliori fonoal=| latoa Gallura. Nella qual città in certi tempi dell’ anno fi difpenfa del fale a cittedini fen-zacofto in gran copia;& agli altri huomini fiuende a pregio uilifsimo.Fauuifi inquettaguifa, Nel tempo dell’hynuernata|’ acque del mare entrano in certi ftagni,i quali per talconto fi chiaman le Saline,joue pofcia al tempo della ftate per la caldezza del fole firap-piglia& faflfene fodifsimo fale,& del mefe di luglio,& d’ Agofto il medefimo[al fene ca-u2,0 gran parre di quello. Imperoche non e cofa neceflaria cauarne’} tutto,& non fiportrebbe cio far fenza grandi{pefe.Sono dell’ altre Saline fuor di quella di Gallura nellaardigna,ma non fi caua di tutte fale. Hannoi Sardi allor piacere in ogni luogo, e'n ciaf/cun tempo l'aria fana,(fene che in certi luoghi piani, mafsimamente in que d’Oriftagno,One la terra paludofa,fi leuan di terra uapori grofsi,& agguignendouifi il caldo del fole{icotrompe l’aria,&nuoce affai achinonu’e ayvezzo.La oue è paefani,& color, chedai ie i Aa 4 picciola
a. Hanno affermato parimente
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