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lla Sanzionitinon fi piLolli hautttà di Noalla ci pag!ine anticiti
allura if| qua, finanio nomiti
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‘no iflegacoftor con Pifari,& con Genouefi. Che più# Va Braca Dorià Genouefetienne la Sardigna un gran dominio nel Capo di Logodoro,& leleggi diluis' offeruano anchorain parte in certi luoghi, fi come nelia città delle chiefe altreti fono fctritte alcune leggi inlinguaggio Italiano in quel tépo quado i Pifani whaueua che fare,& anchora in queljuogos’offeruano. Cofii giudici d' Arborea hanno parimente lafciato dietro afeleggiindinguadi Sardigna inunuolume fcritte:le quali hoggi quafi in tutta la Sardignas’ oiteruano nelle caufe delle faccende,& delle perfone de cotadi ni,& chiamafi la carta de lo gu.Posfciane glianni correnti effendo i Pifani fuor dell’ubbidienza de' Romani pontefici perals
cunecagioni,il pontefice notò la Sardigna ,& diedela inun certo mo do in feudo è Pieroouer cometieneil Volterrano,a lacoporedell’Araona. Sicheilreraunato uno efercitoentrato nell’ ifola, piglia per forza lacittà di Gallura,& cacciane i Pifani,& pofcia à pitapoco fpoglia anche i Genouefi del dominio,che efsi haueuà nella Sardigna , e’n uece de’giudici,che comandauano in alcuni luoghi della Sardigna,pofe baroni, Èr del giudicato
id’ Arborea fece un Marchefato,& diede quella regione in feudo ad un de’ fuoifudditi. Et
cofitutta la Sardigna diuenne de’ re dell’ Araona i quali fino ad hoggil’hanno poffedusta pacificamente. Hoggi we capo Don Antonio di Cardona huomo di nobil legnaggio,& d’ottimicoftumi, cognato di Caglo quinto imperadore,et re della Spagna,in uece dicuitegge la Sardigna ,& prudentemente U’amminiftra le faccende publiche.
I:: i Delle città della Sardigiid,- i:A Sardigna e mezzanamente popolofa,& hauui tion poche città tra le quali Cala Caldri;riuolgarmente Gallura, è la più nobile,& la piu ricca, pofta inmontagna allato
"_almare,la qual guarda l’ Africa, & hauui un grande,& belil{simo porto, nel qualfon fempre legni di uarie(ortiche fanno uela hora in qua, hora in la nell’ oriente,
:& nell’occidente,& portan diuerfe merci,Ha tre fobborghi quefta città, come di chiara
la dipintura qui aggiunta,& e cinta di fortifsime mura, Quafifempre uifa rifedenza il ue
cere, enfieme i baroni,e conti,& molti liomini ricchi. Et ha quella citrà la fua amminiftra-
zion della republica,nella qual nio s’ intromette ne’l re delle Araonane'lueceredi lui: ma
ogni anno afortes traggon 5. confoli de cittadini di quellazi quali portan per la citta le'n
fegne dell’ uficio,& eglin(oli amminiftran la re publica,& di:fpentan l’entrate di quella;chefonmolte,& fecondo la lor prudenza le difiribuifeono,bfando il configlio parimetedecinradini,& fimilmente in tutte le faccende rifguardan la publica utilita. n certi cafi ha
no podeltad’ordinar leggi,& pollon deliberar di punire ì morte,& di tagliar delle mEbra:Moltipriuilegij ha quella citra,& è franca inmoltecofe fecondo che que di Gallura perl Prisilegij deladietro hanno ottenuto da’re dell’Araona, per la lor fingotar fedelta. La ouehoggi,che e la città,glinfi danno poco penfiero della republica,jma piu'tofto atrendano à priuati comodi, co-
me quafi per tutto s’ ufa fare tutte le cofe uanno di male in peggio.} paefaninon ianno cos
to delle buone letere,ftimandò hauerne fatto affai,fe purin{fu lufcio hanno falutato la lin
gua Latina,& hanno intefo come per un paffameto di tempo leleggi degliimperadori, ò
decreti de potefici,per aggiugner ricchezze alla cafa.Leggon Gaieno,& Avicenna cofifonnacchiofamente,che à pochi ammalati hanno da dar quindirimedij. Il darfitroppoèàpiaceri,& allepope,& una groffa ignoranza fon femi hoggi nelle citta di moltimali. Dia 1’ ignoranzaloto il fignore uno fpirito drfalute,fenza I qual fi fa ogni cofa per contrario ordine.]mpe madre d’ er.toche oue quel non regna fi tien la fapienza peri ftoltizia;& la giuftizia per crudelta:& è rori.neceffatrio che icittadini uiftien mal d° odi] dell’ un uerfo l’altro, faccinci tradimenti,& teiftimonanze falfe& che ciafcun cerchi diuorare altrui,& mafsimamente ui portin perico
logli huomini da bene,che uadin male ilor corpi,& le lor robe. Ma hor torniancene à
Gallura. Allato a gta città fon falaie gradifsime,& uien ui fu ottimo uinbianco,& vermiglio.]! maggior tepio, o lemagnifiche torri di Gllo edificarono i Pifani:L’altre cofe nellà Oriftagnedipintura fiueggSmanifeftamete,& fon dichiaratenella difcrizzion di qlla. Oriftagno città,città metropolitana, pofta in luogo piano,& poco lonran dal mare, ha un porto, il qual
guarda all’Occidete:& euui l'aria poco fàna per coto delle paludi,& degli ftagni,& pcio
non emolto popolofa.Gli ftagni di quellacittà fon da pefcatrui affai:il maggior fiume dellaSardigna le correallato. E in quefta città una grade ftatua dicrocififfo alquato antica,laqualdicono hauer lavorata Nicodemo ,& p dl conto u’è in gran benerazione del popolo.
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