LiBTTITTI,
Ri,: 401PET> PI i#pigliato dall’amenita dique luoghi’& dalla commodezza cher: haueuanò è torno or3di, X{pefsi fiumi,che glitaceuan fotti,& teneuangliracchiuficontra cliaffalimeti d i.reftieri.Quindia poco ueggendo hauere in cafa ogni cofain pace,& ben ferma and3 13, 2; ni E> ap* gus a, ifrafe penfando quekchenell' Italia ,& nella Gallia fuffe accaduto di bene aGortthi. ettol'animo all’imperio dell’occidente.Imperoche di gloria,& di far guerre era affai cupidoA A LI o: daii Lu AFu d'animo clemente‘uerfo color, che{egli fottometteuano, ma non fi lafciaua m sioda prieghi per color,che fufsin dallui ftati uinti.Non faceta quafi uerun conto del
i N: Mn le pé-cunie fecòdo l'ordine de firoi maggiori,& fu piu uolte udito,che egli diceua,che più ha.
ueuan d’affannolerichezze perdendole,che piacer poffedendoîl{pauenteuole,& minacceuole,& graue all’ orecchie perla Barbeincompagnia affai genti de Marcomanni,de Quadi, de Sueui, degli Heruli de Torcitii& deRuggi,lequali nazioni haueua tutte ubbidienti ad una parola enfieme il te deCeppidi& quel degli Oftrogortthi.Mando egli il primiero legati Roma a Valentinia no , manifeftandogli che fl metteua in punto alla cucita conio Tlieoderia jo entin iracapo nella Gallia de Vifigotthi,& haueua difegnato di(pegnere quell ea ualeeturbaua la publica pace di tutte le genti. Età Theodotigo n> Che}
i mando una ambafcieria,nellaGallia con comefsione di far gli intendere ilmedefimo: 2ccioche poftiaa ffalendooli aduno ad uno feparatamente più ageuolmente fuperaffel uno& l’altro. Non dimen Vaè 3: i i i i ii èlentiniano s’auuidde efler richiefto con aftuzia. Et perribattere gli fforzi d' Atila mada
e.Haueua un fermoneta prouinzia. Pigliofsipè
netutto quel.diche facefTe meftiero contra Attila . Appiccanfi adduncheinfu campi Cata launici due notabili eferciti,e Romani heb ber la uettoria,ma fanguinofa:&(ela nottenonhaueflefarto fpiccarla battaglia,erano gli Hunni all’ hora affatto fpacciati,La hiftotia di quefta guerra{etifsi di fopra piu diffufamente. Non dimeno Ezio haueua timore,che{pento l’Hunno,non haueller pofcia piu che farei Romani per coto degli Vuifigotthi,& percio feonforta Turfimondo che non fegua il fuo difegno, il qual per conto del-Tlamotte del padre fi metteua in punto à far del refto delnome degli Hunni. Pottofsi At-tila doppo quefte cofe crudelmente contra Tunghri,& abbandonati loro ando à que diTreca,& quindi fi ritorno nella Pannonia per aggiugnere all’ antiche,nuoue geti,& tocco dalla uergogna d'hauer mal condotta la fua imprefa nella Gallia , pien d'ira,& di mirnacci fi uolfe uetfo l’Italia , come fe Ezio gli hauelle tolta di mano la uettoria nella Galla. Affali Aquilegia con unanimo in maniera oftinato di uolerla pigliare, che non hauédo la potuta per forza pigliare inful primiero affalto, ui perfeurero adaffediatla tre anni.Hor hauendo habitato gli Hunni la Pannonia quafi 20 0.anni,laqual fu pofcia detta Vngheria,& hauendola ripiena di richezze fenza mifura, lequali haureuan ratnate racco-gliendole dell’Italia , della Gallia ,& della Germania , moffe Carlo Magno cOtra loro u-na(pedizione,& duro otto interi anni conbatter con eflo loro, finchetutti finalmentegli ammazzo che un pur no nerimafe:& tuttelor richezze ottenne. Ma dicio piu larga-mente nell’ Vngheria,:Cc De Vu4na
Battaglia neCampi Cataalaunici,
RR SER