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De certi gentili Chriftiani, i quali il uolgo chiama Z ingheri,& chiama, rebboafi fecondo il Latino erroni.
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Otrendo Panno di Chrifto 1417. COMINciaron primieramente ad apparir nella(Germania huomini brutti,neti, cotti dal fole,conueftimenti fuccidi,& nel tratar qual fi uoglia cofa{porchi,& tralle prime cofeal rubar(olleciti»le femminemafsimamente di quella gente.Imperoche gli huomini de furti delle femminecauano il uitto, Chiamagli il uolgoTartari, ò uer oetilinell’ Italia fl chi-aman Zingani. Honoran tralloroun duca,conti,& caualieriche han-| no migliorueftimenti,& alleuan canida cacciare fecondo l’ufo dellanobilita,ma da cacciar non hanno luo-1 go, fe non doue efsi rubano. Barat-tà cauagli ad ogni poco:purla maggiorparte uanno a piedi. Lefemmi-j ne co lorpiccioli,& letti infugiumeEti fon portate. Vanno à torno co lettere del te Gifinondo,& d’alcuniprincipi,jaccioche perle citta,& proi ù uincie fien lafciari ficuramete paffa-re,& non fia lorfatto moleftia.Efsi dicono, eftere ftato lor dato per penitenza,che uadinperlo mondoa torno pellegrini,& eflerprimieremete ufciti lelminore Egitto , Ma foni
fauole. Vna forte d’ huomini, cofi fe ueduto per ifperienza, che fonnatiin pellegrinag-
a nonshaz gio, dediti all'ozio,che ueruna patria non riconofcono, cofi udno à torn o perle prouin-annand cie,bufcandofi da uiuer diquel che le femmine rubano,conuerfano a guifa di cani, ne diicon pe uerunareligion tengon conto, quantunche tra Chriftiani faccin battezza tei lor fanciulIe. Erin! Jiniuiuondi per di uanofene di prouinzia in prouinzia: fra Glche{pazio d anni ritornae, gli fufa no,tna divido fi in molte parti, in maniera che non eggiermete torna mai i medefimi nele per toa medefimo luogo,fenon doppo un lungo interuallo ditépo. Riceus largamete tutti co-
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loro huomini,& femmine, di qual fi uoglia prouinzia,da quali uien uolerfi mefcolar nellaloro fchiera. V na moltitudine di gente marauigliofa a guifa diquelle cofe, che lapienafi caccia innanzi, che fauella nelinguaggi, di tutte le genti& fopra uiene noiofa moltoalla plebe de contadini: percioche mentre che eglino tuori ne campi lauorano, coftOr Gente intentauno lorriuiggEdo le cafe fe potefsin rubar cofa ueruna.Le lor uecchie attedono a'ndo-uinare,& all'arte chiromatica,& dicò farla uentura a chi uuole.ma mentreche elle dicoqlche debbe interuzire achi gliene dimada,& dico quati figlioli. quati mariti, quate mogli debbino hauere,con aftuzia mirabile mettò© le mani alla borfa di chi le dimada,& còdeftrezza ne cauà cofe,che niun fen’auuede. Sono uenzei anni da hoggi poco u’ha dalrano menoal piu, quido io Miftero fcriueua Gfte cofe,che effendo in Heidelberga, acco pa-han gnandomi con de primai di quefta gente,con gran fatica cauai lor di inano certe lettere,lequalifi gloriauano hauer da Imperadori,& eran quelle,che mi firron moftrate cofi far-te. Vedemmone un certo che, il qual dicon,che fn impetrato in Lindoia da GifnondoImperadore oue fi fa menzione, come ilor maggiori per gli paffati tempi nel minore E gitto per alcuni anni hauendo rinunziato il Chrifti anefim o, eran ricadurti nell error dellegentilita,& rauuedutifi era ftato lor dato per penitenza, che tanti anni,al quanti di ciafcuna delle lor famiglie s° andafsin perlo modo in pellegrinaggio,& fcotafsino in quello efilio il peccato della lor perfidia. Ma e giabuon pezzo,ch tempoe paffato dicofi fat‘ to lor pellegrinaggio ,& non dimen quella ciurma anchor non fi rimand andare granodirubare,di mentire, di farla uetura,& d’indouinare. Il che op ponendo io loro,mi tipofer,che era loro inpedito il uiaggio, che non potefsin tornarfeneacafa, auuenga chitepo della peniteza gia fuffe corfo. All’ altre coloehe i0 opponeualorontidicdera una rioi fo H er pa> y“e ii JOT0,.L1a{pofta dariderfene,laqual mi par uergogna a fegnare in quelt gota o,
all’ indouinas1;