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ito namento di quegli. Hornon fon le miniere della terra& lei ifsime, dell’addornamento della terra? La terra èi Mak, he intanto fempreaddornara delle ftefle colfe,& non pur cio nella fitta fuperficie,ma paa'imentenelle fue uifcere. La firperficie e fatta bella con le piante,& con oli animali leni ifcere con minere, con gemme,& conbelle piette, 1Gerniani perl’ adietro dpoftaA‘Berra lafciaurano fenza coltiuare illor terreno,& piutofto fi uoleutano efercitare nell atai dti he,checauar uene d'ariento,& d’oro con fudori grandifsimi nafcofe in terra. Ethau-imp jbbonne trouate fen' haueffero ricerche, come hogginetruouano. Coticio fia co.io hela Germania fia ricca d’oro, d’ariento,& de glialtri metalli: Certamente all’ Ita.alla Spagna ,& alla Gallia fon quali affatto negati tutti i metalli, fuorche quegli che_€iino mercatano co'mercatanti Germani . Chid’ alcuni frutti; chi d’ eo altriabonda: mala Germania n’ ha anche ella di proprij. Non fi puo comparare legoier-inte la felicità d'una terra,a quella d’ um’ altra: Imperoche non fi trotuierebbe saindarte, lagiral potelle produrd’ ogni cofa, Sempread uno è negato, quel che tuulratadun altro effereftato concello.Etquel, che de metalli hiabbiam detto tegna<noarimente intorno al piantar de nini. Sehoggil’ifola di Madera produce uin Cresti0, cio è della Candia, elTendotri fate portate uiti della Candia, none dubbio alcuno.chterreno d'Herbipoli, o d' Heilprunno, per l’adietro non men che hoggi, nobil uinaaurebbe prodotto,{e fufle ftato coltiuato, Etnon ueggo, che danno pofia fare.allterra il ciel poco lieto. Sein qualche tempo haueflfe nociuto, in ogni tempo l’hait-rebenociuto. Il cheti fa affai manifefto dal uino acetofo, che uien fa preflo a RatiCpoa, fe gia l’ardor del fole fingulare,& piu rouente chel alito non ricoceflela terrapiagramente. Et che nell’ Afia,& nell’ Africa hoggi fi truouino molte regioni affattoeli tralignate dalla lor primiera nobilità, Sappi cio elfere auuenuto per diuina male-dizione, la quale i peccati degli habitatori hanno meritata; fecondo cheè{ctitto nel
preciofe pietre di quella bel.pregna,& fu fempre di femi,ma firan
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no riccorrai tino, per cio che il bruco il confumera. Si che in quefta forma giandifsi+miegnifono iti male, ellendo ftati da Dio maladetti perleloro fceleratezze,& Sranidifime citta(on uenute meno. E interuenuto parimente, che due perl’adietrofu qual_. Chgranlago,© pantanofa palude, hoggi fi truoui terreno à producere beneatto. Et‘rmanisià petinire una uolta,la noftra patria non ha cielo da nol oppotrtare, ò terrerio fterilé, co.tte; Val meennero gli antichi,ma quafi niente wed’oziofo,chenon fia atto à producer frumerhemaiii togutte, ino. Sonuiicoili aprici:habbiamui felue amenifsime,abbondanza di frutapiuricanti te umi grandi,& de piccioli,i quali fanno ben graffa la terra:fontane molto(ane,thioL
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abbonda: tezquede bagni,& altrettante fontane di fale, piu minere d’ariento,& di ferro, che ue-plififnya ruo nazionuicina, pernon dir quanto la Germania fia hoggi addornata di citta;di terreuacchiol mirate, di borghi,& di caftella, di fortezze altrefi,& di rocche inf monti, X alla cam.idellaNni, pana, i
mus| Della diuifion dell’ antica,& moderna
»rtaleli ne moGetrmdafiia,
| ribollita que
va{moral On€ manifefto in alcuno{crittore,che perl’ adietro la Germania fulfe diftin-:niliero am ta in uarie prouincie,fenon che cofi era come hoggi la piu alta,& la piu baffa.100, dat} Della Sanfogna, Turingia , Mifnia, Hafsia,Fraconia; Schlefia,& dell’altre mi-oltianni noti regioni non fi fa ueruna menzione,quantunche ariun fia dubbio,che inrdanti quftitratriall'hor parimente habitauano ditetminati popoli; come difopra habbiamleuittt! motrato. La oue hauendo i Germani pafiato il Rherio,e1 Danubio ;& occupato patte
gno, 4 liza, la Rhezia.l Heluezia;&la Parnonia difopra, all’ hor fi comincio a diftinguerelavena! Gemania in varie provincie, quantunche cio fuffe fuor della uera,& antica Germania .fe teltecotf' Impero»adi Da W|:IL I
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