340Et Crefcenzi
giua comanda che fia melper la città tagliandoordinazion ta fu forato da foldati conMm
di eleger l'im 3 Germania ,& per uendicarfide:i‘ lion della Germania ,& nuoua forma di crear i’ Imperadore,tal che in
eta elezzione rimanefie apprefio i Germani Er partendofi Ottone daRo,
di Crefcezio confolo,laqual(uperauadi bellezzatutte le femmine dell']ta7è. 2.;.*
fia,& bauendo(peraza diregnare,haueua riranol imperadore al fuo amore, fi pigliodo
peradore. leggere il redaperpetuo qumalamogiie
for della partita di lui. Et uegs
o cofolo autor di quefta tragedia,hauendo 1 colro,& prefolo,che egli f{ fug
Dell’ Germania
to infur'uno afino coluifo à dietro uolto,& menato a tornoogli lemembra d'poco à poco. VItimamente fofpefo dinanzi alla cite
i ille ferite. Gregorio per far cofa che fuffe a grado Cefare,&Romani, tece una nuova ordinazione del modo dell'ez
dlav
che ella mile ueleno inun paio di guanti con ingegno marauigliofo lavorati,& diedegli inganni
4Cefarein luogo d'un bel prefente. Col quale a poco a poco attofsicato,& confumatoperi nell’ Italia tra uia à cal
to ueruno herede-
{cia che Ottone fupero Crefcenzio,& prefel prigione,comando che gli fuffe mozzo ifcollo, lamogliedi lui femmina aftuca,& la quals’ auuedeua come era bella tire l’impera,dore ad amarla:& cercaua pur di far uendetta del primiero marito, la qual non potendofecondo'l difegno coducer per forza, la fece empiurta con ingaro, mandandogli i quantiiudono&c.Hebbequelto Ottone per moglie Maria dell’ Araona femmina non pudica,& fterile,la quale era d’huominiuaghifsima.La qual fimeno la ftar feco un gionane ueftiratrice ro inhabito di femmina, concui ogni di(i giaceua.per cio che ilteneua,per cubiculario.Lalafciuifima, qual cofa uenuta à notizia dell imperadore, alla prefenza di molti principi fu(pogliatodellauefteda danna il giouane,e n uece di femmina fu trouato mafchio,&uiuo tu icaabbruciato. Ma l'imperadrice piu fpeffe uyolte richiedendo huomini,che ella falleda huominirechieftaeflendo ftaro morto il fuo amadore,& dall’imperadore hauendo impetra»to perdono comincio nell’ Italia à ftar male e'uncerto conte elegante di forma,& huomoda bene,& cò molte piaceuolezze,& lufnighe s'ingegno di terarlo al fuo amore.A chinòuolendo egli acconfentire, fu dallei accufato falfamente apprelTo Cefare,& condannatoalla pena delcapo. Doppo la cui morte la moglie purgo l’ innocenzia del conte fuoma-rito col ferro rouente, Dal che con moffol' imperadore,dono alla uedoua moltibeni,&prefenti,& di piu quattro caftella,& fece abbruciar la fua moglie, Cofine riporro la femmina sfacciatifsima, e mpudicifsima quella mercede, che meritava la uitadi lei impu-
Imperatrice
rifsima.
Ario Smaila chi
; 2 re de Romani:X fu huomo tutto pio,tl quale accrebbe,& arricchimolti uefcouadTi quali verano ftaii disfarri da’barberi, che u'hauenan fatto{correrie,& dinuouo gl’ingraffo delle fldotello d’affairicchezze. Helqual fi maritò al re dell’ Hu noheriazil qual farrofi Chriftiano fu chiamaro Stefano nefbattefimo.Et auneggendofi d’eller propinquo alla morte, chiamati àfei parenti fuoi ,& corlor,che gli erano attenenti per conto della moglie, coftei, diffe loro: hebbi dauoe puravergine per miamoglie,& la medetima nicafta:& racco mandouvela,che uo, la conferuiute havendone cura fedelmente. CofteifiCunegunda figliuola di Sigifredo Paladino del Rheno.Etmorifsi l’imperadote l'11.aneno dell’imperio,delregn® il 4-& della fuaetal’anno s2.
a tornandofeno,l’ anno dell’imperio 19. non hauendo lafciazKrantzio{criue qualche poco altrimenti, cioe in quefto modo,Po.
anto duca di Bauiera conte Bambergefe detto il zoppo fu difegnato/
e
itrare,{n Bamberga alirelirizzo di nuovo un uefconado, XXbhe un fratello uelcounò d’ Agufta,& una forella Gifelala
.
rendo da me mai nontocca, ma come ellasera
166 A fuccedette nell’imperio ad Arrigo,& fuf
Corrado gliuol di ee duca MEO olii
cui bifaiuol fu Corrado duca de' Franciofi,& della Lotteringia»
genero del grande Ottone . Et fu chiamato coftui Corrado Sali
quo,per cioche da’ Sicambri era difcefo,da quali caminciaronie'
leggi dette faliche,& effi Fraciofi Salig,{quali nfaua queen dhLera I