il creò duca de Melanefi; la qualeera la parte migliore, che haueffe r imperio nell’ Ita.
lia. Alieno parimente molte altre citta dall imperio, ficome innanzi allui haueua
fatto Lodouico della Bauiera Imperadore, il quale. riceuendo danati, rendè efentidall’imperio le citta dell’Italia . Alcuni fono non dimeno, i quali attribuifcono cioà
Ridolfo re:1la qual cofanonuo gliamo qui efaminare. Cettamente quefto e manife.
{to laquila Romana eflerehoggi pelata più ch'1 douere. Fu parimente ilre Vuene
ceslao perla fua trafcurati{sima, anzinociua amminiftrazione del Romano imperio,
dipofto dagli Elettori. Impetroche effendofi eglino raunati al Rheno, inun uogo,
il quale è al dirimpetto alla rocca Brub acefe, nella diocefi di Treueri, l’anno della falu-
tetso0. il di 20. d'agofto, rizzatouLun tribunale, fappiendolo»& acconfentendoui il
Roman pontefice, i duchi, i conti,& gli altri baroni della Germania ;{pogliaronodel-
gorma della la real degnità Vuenceslao,& diuolgarono per lettere publiche per tutto l'imperio Ro-depofuition mano, che niun daquindi innanzi il riconofcefle perrede Romani.: Etqueftefonledel re de Ros parole della dipofizione,& della diuolgagion delle lettere. Noi Giouanni arciue-rasi{couo di Maganza arcicane ellieri del fagro Romano imperio per la Germania sin no-me de detti fignori principi Elettori del{agro Romano imperio, e n nome noftro perle
molte,& graui cagioni-lequalici priemono,& per le diforbitanti cofe da non foppor
tarle, rimouiamo,& dipognamo per quefta noftra fentenza, il detto fignore Vuencelf
lao, come difutile,& da poco,& niente atto all’ imperio Romano, dal detto Romano
imperio,& da ogni gloria, che s' egli ueniffe, honore,& maieftà, dinunziando è tut.
tii principi,& baroni, a fignori,&Ca ferui, alle città, alle regioni,&a popoli fuggetti,
che da quinci innanzi faranno alloluti,& affoluti gli pronunziamo da ogni hommag-
io,& giuramento fopra nominato, co 1 quale à Vuenceslao per nome elfagro impe.
co fi fufsino obligati:& ammuniangli,& ricerchiangli per quel giuramento, colquaI.’ i+4: èRomano imperio, che per l’auuenire per uerun patto non ubbidifchi-
le fono ftretti al an re pertici;;no allo fpeffeuolte nominato Vuenceslao,> à feruigi di lui fi tenghino,& non glioffe-
*
rifchino uerun piacere, O cortefia, come tenutine di ragione, ne uerun cenfo, rendita,
O uerun ritratto, chiamifi per qual fi uoglia nome, come are Romano, non glienepot
hino,& non permettino,effergli porto: ma riferbino tutte quefte cofe à colui,cui pet
A Dio grazia accadra, checomeutile,& idoneo fia eletto inre de Romani. Nonuo-
glio gia far qui menzione, come innanzi Vueceslao tanteuolte,& con tanto auuetti.
“dizizichde- uiera Imperadore,infieme con gli altri principi nella dieta di Franekfordia: che! Impee
bi]
radoreeletto dallam:ggiore,& piufana parte cc gli Elettori, peruirtà dell’elezzione.el; A 3 at SRI è; è I RT; petabbia autorità d’amminiftrareil Romano impetic. Noi dimeno eletto cheeglicflordine è fes debbeprefentare al pontefice, come priticip catholico, ginfto,& che fia degno dell’.dia de gli imperiale altezza,& dipoi pregatrlo che gli dia la corona. L'ecealtreli Carlo quartoprincipi Elet MOlte ordinazioni nell’imperio,mafsimamente quando l’Imperador fiede nella fua ma|ieftà; all'hor l’arciuefcouo di Treueti cancelliere perla Gallia, gli debbe federe al ditim_,petto:& 1 arciuefcoub di Maganza cancellier pet la Germania dal lato deftro,&l’ar-
tori
i mento fu pregato, ammunito,& richiefto dagli Elettori ,ches’ aftenefle dauizij,& la Iordination fciaffe quella uitanon punto di fe degna. Ma per tornare all’ ordinazioni fattenellim-di Lodouico peric,non par che qui fia da fafciare quella in dietro,la quale fermo Lodouico della Ba
collocare la fua fedia dalla deftra dell’arciuefcouo,& allato allui il conte Paladino delRheno. Similmente il duca della Sanfogna debbetener la finiftra dell’ arciuefcouo, al
fi fanno le procefsioni publiche, fi debbe tener quelto ordine. L’arciuefcouo di Tre-
neriua innanzi all’Imperadore,& gli altri due arciuefcoui gli chiuggaono ilati,elre,
della Bohemia fegue inmediatele pedate dilui._ Madicio a baftanza.- Horquel,
di che feci di fopra menzione, la Lotteringia la Sauoia, e'lregno Arelatefe effer rima:ftoappteflo l’imperio e da notare qui per unuia ua:che effendo morta la ftirpe di que
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