Lib. 1:
i ui fio, non nno letrere Lo habitò co I qual gli huomini communementefiueftono ela.N, na,& quel delledonne lino;:ma in tal forma diuerfo quel dell’uno da qual'dell’ altro,&lat fecondo la figura, X fecondo I colore, che fade uolte appatifcel’un come l’altro effer treni flito. Godano molto d’'andarueftiti di fogge di fuoruenute,& nuoue di ueftimeti dellUdi draliane, Sdi quelle di que della Gallia :da qualinon fon moltianni che glihuomini*np ceuerono le fcarpettecon le punte tonde: le gonnelle con le maniche fra ppate,& chéo, lai a, uanno giu fuor delle braccia, le calze frappate,el tenere in capo quelle, che fi chiamanoimmy erette adago teflute.Portauanfi quando io era anchor fanciullo intorno all'anno 1497;eo le fcarpette appittate da uecchi& le uefte corte,& ftrette, ica ppuccico lbecchetto, che
nima fichiamauano appreflo Magaza,Kogeln.Ma hoggiquelta antica mafferizia deoli hu.;..ml minié uenuta alle donne. Coftoro hauendo giu pofto que ueli intanti doppij,& Cotait. Pvili de dono O increfpati co quali perl’ adietto faceuano parere grandii lor capi, fi cuoprono hog-"*{con un fol uelo,X uanno con maggior modeftia.il ueftit di certe femmine e hoggiafdere ti modefto,fe non che dalla parte di{opra e troppo feollato.Noneil medefimo habito;n I non dimero ia diverte re gioni della Germania . Etpet quel ches’ appartiene agli edifi-ama 06 delle cafe,i ricchi edificano co fafsi,& cò la calcina fuperbamete:& poteri con terrà,
audio.& legname folamente,& piu uilmente: pur cofi coftoro come coloro cuoprono iloro
i lag edifictj con tegoli ar ditena cotta,ò cont aftre,come fifa appreffo Maganza:non BOE sisi.ae. fo affermar gia fe he ellezza,o per conto degli abbruciamenti. Nella Safogna,& nel* sbyiohe didomen: a piu parte deglialtri luoghi, nella Heluezia parimete infulla montagna, cuoprono cò‘4°
eg, a piallati afficeg i: talche meno horreuoli ui fi ueggono le mutrateterre,& ftannoui mag.
War giormentea pericolo del fuoco.ll medefimo interuien di coloro,i qualicuoprono le lot
eli na cafecon iftoppia,& ftrame. Le piazzedelle città per la maggior parte hàno copetto di
murati ciottoli il piano, oue di coff fatta forte fasi hauerfi potiono. Le porte,ò uero ufci-tedellecittà fono addornate d’ alte torri, Oue le guardie al tempo del giorno fogliono:farfegno con tromba,© co campana, quando uedono genti à cauallo, per auifarne co-loro,che difotto ftanno è guardia dalla potta, acciochemaggior guardia faccino, Le città per natura,& per arte forti fon pofte ò alato a fiumi, l’onde de quali fieno piene di ri-trofi,© inftr monti. Quelle cherifeggono in piano attorniate da mura, da foffati,&|dauallida non le paffare uengono fu, come fe quelle ufcifsino fuor della terra,con moltetorri,& con molti merli.îl paefe parimete d’ intorno a molte città,e in maniera racchi Coftumi de
‘ufo da profonde,& larghe foffe,che quello e anche ficuro dalle prede de foreftieri.VIti ji
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2a,a ds: i; i s-; iadnt O Mofiatugtir| mamentela condizion di coloro,i quali nelle uille habitano, per borghî,o peruillagi,&C di diuincre,imentivàt percio contadini,o uillani fi chiamano,e molto mifera,& dura. Viue ciafcun feparatà-©enzadi Uni Faz SN_—_— 2 mente daglialtriTiuono io A: a{> OI 4 uilmente con laloroperpatti? RA“Aa fua famiglia,&Li Li:[tà bi e| mortecalan. È colfuo beltià-foro a felt”#1) x{| Mme. Per cafame-î(n ANNE PM N ti hanno cafettéAO INN Ne au Mi AN diterra,& di le-do que det SE; MW) gname, tirate fupoco altamenteî dal terreno,& di43)
i am i ftrame coperte.Il pane da ffamatfi,& uiuande fatte di uena, ò di legumi cotti. Per bere, dell’acqua,& delfiero. Per ueftimento una gonnella lina, un paio di rozzi calzari,& un cappello colora-tato. Gented’ ogni tempo inquieta, affaitcata,& porca. Potta à uendree nelle città ùici-Ne cio che glitocca de frutti del terreno,& del beftiame:& quiui a uicenda compera dicio che ha bifogno.Imperoche tra lornon hanno ueruno artefice,ò molti pochi.che ha-bitin nellelor uille.Im peroche tra loro no hàno ueruno artefice, Omolti pochi che habi-tino nelle Inruille. Seruono l’anno a padroni frequentemente, lauorano lor ia uilla, 5gettanui il feme:mietono le biade,& ne granai le portano:fegano legni, editicanò cafa»- meniticauano foffe, Niente€, che non fi dica hauer d’ obligo quella mera,& pet fenui: e A nat