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Sei libri della cosmografia universale, ne quali secondo che n'hanno parlato i piu veraci scrittori son disegnati, I siti de tutte le parti del mondo habitabile & le proprie doti : Le tavole topographice delle regioni. Le naturali qualita del terreno, onde nascono tante diferenze, & varieta dicose, & animate & non animate. ... / autore Sebastiano Munstero
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380 Della Germania

suizeri fi parcatfi altriluoghi,oue{tare.Siche raccoltifi nella Suezia 6.mila,& nella Frifia 1200.huo.

ton dal fuo mini fenzale femmine,& fenza i fanciugli,i quali eran molti piu, uegnendo al Rheno

paefe. furon da Galli prohibiti, che paffato il Rheno non occupafsin le partiloro. Faceuanfibeffe i Galli di lor,come d huomini oziofi, pigri,& fenza arme.Imperoche diftefi infulla terra giaceuano,come di cofa ueruna non hauefsin penfiero:ftimauangli come huo-mini fugitiui,& non atti all arme.La oue i Suezi tra quelte cofe confiderauan lalor po.uerta,& nicifta:penfauan parimente quel,che tornafielor befie,come prouedefsino al.lemogli,a fanciugli,& à padri,& madri. Vedeuano ilor nimici darfi poca briga di loto,

& affatto ftraccurati nel farle faccende: la ondefenza cheeglin felafpettafsino andarò

loro è doffo,& fopra fecergli in campo. Ammazzarone aflai,& imenaronne preda graf.

fisima.Hor gli altri popoli ftupefatti mandarò loro ambafceria,dimandarono quel che

egli hauefler nellanimo faccedo quefte cofe. Et efsi rifpofero, che niente chiedeua,che

Domada giu NON fuffe douere,& che non uoleuano fca cciar uerun del fuo luogo.Chiedeuan che fuffra da Cimbri, ferlor dato quelle terre, che nella lor regione giaceuano oziofe;& onde eglin uerunacommodità non cauauano: queftefi piglierebbono efsi per habiturui fenza dar noiauicini. A ffermauan parimente efferuenuti per uiuer quietamente,& tranquillamente,Guadagnerebbonfi da uiuere lauorando la terra,& à niun farebbò molefti, ne delleco=fealtrui fi piglierebbon contral giufto,& quelch' e ragioneuole. Vdedo i paefaniilloeproponimento, acconfentiron loro ageuolmente,& dieder loro perhabitarui i chieftiluoghi, monti,& ualli, fontane,& laghi,fecondo che infino ad bhoggie la faccia,chehalHeluezia di piu ad entro. Imperoche quefta contien monti alttisimi, profonde ualili,& molte acque. Non dimen per lor mezzo latetra diuento molto migliore: talchehoggi molte migliaia dhuomini whanno da uiuere.Impero che non e terra dicofi maluagia condizione, chenon diuentaffe migliore,& piufertile, fe come fa meftiero fue

coltiuata.;

De Valcfiani,i quali per ladietro detti

Seduni,furon vicini degli Heluezij.

Aurei da nattar qui poche cofe della Valefia, sel reueredifsimo mofignore Ajdriano uefeouo Sedunefe, principe di buona memoria non nr'havefie manda-dato alcune cofe,le quali fono in laude, della regione,& del dominio di lui,&nonmelhaueffe datenelle mani mediante uno huomo eccellente mefler Gio.uanni Kalbermattero fuo nipote,il quale oltr'all altre faccende ,le quali& difficili,& diimportanza gli toccano à fat per uficio,ha qui parimente fudato no poco per feruire&al principe,&4ame,& è tutti gli ftudiofi della Cofimo grafia,& per farne piacere difcriuEdo,& celebrando una regione molt{ anni non habitata:da Romani per l'adietro frequerata,& ftata fempre tenuta in celebrata oppenione. Io non dimen Munftero non fonofiato cétento delladiligeza ufata da quefto huomo da bene nella diferizzionedella p-

uincia della Valefia, che io conacceto difiderio non habbia hayuto uoglia diuederco*.

propij occhi quelle gran cofe,le quali egli men hauyeua feritto.La onde entrato inuiagegio entrai in quella regione lanno 1546, andai à torno per tutto entrandoui preflo à5saurizio,& da Forca ufcendone,hauendo trapaffato quel monte, che haueua falito,0-ue trouai qne fignoti,& amici,i quali mi dieron fauor fopra modo,& riceurrò mihumanamente,& meco fecer fefta della mia uenuta,mafsimamente il reuerendifsimo monfi«gnorlo uefcouo Agriano da Riedmat:& di poi gli honoreuolifsimi,& prudentihuo-mini mefler Giouanni,&lIodoco Kalbermatteri.mefler Giouanni Caualiere, Gioua-ni Vuifternero prefetto appreffo S.Mautizio,& molti altriti quali mi fecermaggiore honore,che da poternegli mai ricompenfare.Che piusHauendo fauor da efsi,\hebbiagio a ueder certe cofe,le quali peraltra yia mai non'haurei ritrouate,s'io non gli hauet-fi hauuti per miei preuratoti.:

Ne

gplnegio egemoltra GUganparte dejnoluiueneghiacciata?lneabbondaI omatenra ifloniisimositio di 4-0n Aseduno CUiv,dcanpida latviel.dhelaliravalunche partdoliperviottoI puledenta,dlyuuermo impuo dleuno entr{pino che dallamia diavino uerfo 3ui hei rendo!qouaggio nemapot Allobrogipil qual! ui el(provincianovicor

perl'