LO Dell’ Gerrmania
La o ue dalla finiftra della città
affai ftresto faglie dolcemente, leuandofi fu a poco
ria,& dall’ un lato,& dali 2ltroha balze profo
{fudorehumano fi potrebbe falire, mafsimamente da ilatofia erta peri fpazio, quanro crarrebbe una bombarda. Ne
men forte, la qual fichiama Tirbile,& hauui‘ofto un uino molto buono,& nobile,& qua
Tirbile voce Je è edificata una rocca molto amena,& no:ca rnolte belle,& piaceuoli ftanze,Ecttienuitido ui(onmenati degli amici, le ne daloreomiglia, quando ilcaldo la ftate rinforza nel
Lr
{2 Maierin:la qualeeedificata fn fuuntali
del monte di Valeria come e la magnifica cafaaltri.comeche rochi.Etnon fi}
brluino, ei miglior pane nò fi truouane più qua,ne piu laorripongono del mele in tàra douizia,che
mi,& prati affai buoni. Le pecchieappreito 1er tutto fanno u ba mele cauato delle caffette
guitai. Abbonda parimente queftaregione,ma più che altroue intorno à Seduno, dimolz
fel+
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go piualto e piuteniperata affai,che quella del caftel di!| i 2»
orialto,il quale auanza d'altezza quafi del tutto
Micrin. gli altri edificn della città, fuorche pochi edificij,che vi fono aldirimpetto infulloradice,*
x dalla refidenza deluefcouo un monte ien di pietre,&p>
‘a poco ua affai più alto che Valende j'oue non leggiermente con fatica.&
lla piurileuata altezza della qua
e.Quiui fi riduce il principe con la fna fa-su baffo.Imperoche l’aria di quel luo/fotto. Et chiamafi la rocca piu bafz
di M.Giouanni Kalbermattero,& alcuni
»otrebbe dir quato fia fertile ilterreno di Seduno.il piuno
.Sonui horti,& giardinidipos
di mano in mano,il che in Leuca uiddi,&
to preziofo cacio-Etnel Rhodano whanno o:timi pefciamafsimamente trotetante,& cò
tanto grandi, X di fi gran pef o.chetal uolta al pefo uolgareaggiungono à 30.libbre,Progeggonti altrefi nsolte carni infalate,& fecche:ma mafsimamere di quella di pecote gray f
fe,& cattroni Non fanno indurar la carne alfummo,ma inf: alanla,& feccan
{a,all’aria,& pofciala ripongono ifi fatte carnidi pecora, piu
al fummo{i macerano»
nfullo ftrame.Dilettanfidicotofto che diguelle, che
Lacitta
del Seircentrione,& dura quer” i
e
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