piano è faccheggtato
Aitilé.
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924 i Dell Vngaria
LiMilanefi non fapeuano che farfi,ni entendimeno,nel fequente giorno mandano im.
pafciadoriad Attila,li quali per trovar piu clemente il nemico,con honoreuolifsime padel fenato& del populo gli fi rendono. Onde Attila con gran pompaen-
le da parte| on grarsese ENT mirando intorno la fua bellezza fi ftupifce,& dagli edifici] fa coniettu-ze,& effendo arlo di troppa auaritia penfaua tra fe fteffo che egli
ra delle gran ricchez a aln EU per adornar,ma pet deftrugger l'Italia,che fihaueua diffegnatol’impe-: rio nella Pannonia,che quefta città fola era baftante ad arrichire il fuo effercito. Onde
drratta coni capitani dell effercito che ordinando le guardie perla città, nella uegnente
notte mettino è fuoco&(acco la città, amazzino li cittadini.La qual cofa poiche comiciò a farfi, fi combatte ctudelmente tutta la notte. Ma poi chefitece giorno,effendo lajebe inogni partefaccheg{ata& tagliata a ezzi,& effendo in parecchi luoghi fuo-chicrudelifsimi, finalmente iuro prefi tuttili enatori,de quali una partefu ucci a,l’altraches'era imbattuta nel nemico più amoreutole,fe rifcato con gran danaro. Furon etian-dio conlematronerapitele uirgini.Etbenche fuffe ftata la città grauemete afflitta,niente dimeno non fu totalmente confumata dall'incendio. Attila facendo un bado fi efcu-sò chela cofa era{tata fatta contra il fuo uolere,& fenza fua faputail'impeto& la cupidira di tanta moltitudine non potetfi cofiageuolmente tenere a freno.Mentre quefte co-fifanno in Milano,ei comanda che fia allediata Pauia,tubbato il territorio,& rouina-
Panta face ri tutti è luoghi circonuinci. Mali Pauefi indurati dall’isdegno infieme& dalla defpera-
#heggiato.
zione,non fiuolfero rendereal nemico,%X ciafchedun'animo generofo perla maggiorarte fi difpofe,bifognando,morire infieme cò la patria.iMa la plebe checon le facultàpicole haueua poco rifguardo all honore,con aperta feditionefi opponeua.Et cofinacque un gran sumulto nella città, alcuni gridauano che fi doueflfeno rendere, altriall’ in-contro che fi doueffe deffendere la città. Tra'quefto intrati gli Huni nella città amazza-no in gian parte la nobilita,rubbano le matrone conleuergini,& mettono à facco tuttili beni.Ma po ne il potefice di Roma hauendo compafsione della calamita della repu-blica,uà con un animo intrepido aritrouare il tiranno,& lo prega,che non uogli mole-{tarel' Italia , lo eshorta alla pietade,& gli minaccia il feuero Dr dicio di Dio ,& talmetelo faomenta,che non gli puote dir troppe parole. Tutti fi marauigliaro che Attila fullecon paroleuinto perla ipiefentia d’un pontefice,&moltilo domandaro, per checofia-
euolmente habbia ceFo m’hàimpaurito,ma doi uecchi,che con la barba lunga, B& uenerabilafpetto, con lefoadenude mi ftauano auanti minacciando mila morte, non ubbedendo io alloro im-
bafciadore. Gli Huni adonque pet comandamento del re ritornaro nell Auftria nel
Morte d’Attilare degli Huni.
Oi che Attila col arricchito effercito fu ritornato dalla Italia nel fuo regno”, tri8
ho della guerra Italica& Illirica, fece fare publici fpettacoli di fcrimia,& molti
altre uolte fece publico couito ei populi Sicambri,{pefle fiate gittò pseti,& do-
nò cofecSuenienti è populi.Et con tutto cheei pentaffe di occupare!’ Afia,& 1!Affricaniente dimeno efsendo molto libidinofo, rimefsel’ animo fuo tra conuiti è nU-
mero infinito di concubine,& difsegnò di hauere per fua principal moglie una gioue-
Attila morì nefiglia del re de Badtriani, di cui erainamorato. Onde talmente quella notte rouino idal Fufo di corpo coluino,& con la libidine,che dormendo dal fangne che dal nafo gli correua in-
contanente foftocato fi mori. Efsendofi delta la donna,chiamati li cametieti, gli conta
la fprouifta morte del re.Morte dico coueniente ad un huomo come a quello chefu tà-to ingordo dall’ altrui fangue. Dicono gli Ongari che coftuiregno a4.anni da che fu er
che eraraccolto di molte genti,& afsaifsimi fi ribellaro-& nella loro liberta ritornaro.
fa Pannonia ,& tra loro fi diuifero. Per che li Hunihebbero il proprio re,fi come etian-dio li Oftrogothi il firo. Li Oftrogothi adonque fanno cotrarie fino nella Thelsa-glia& lirico,& faccheggiano tutti eluogbi, RUN
Thindimere
uto ad un pontefice Chriftiano. Egli rifpofe: Non eflo ponte-
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