Thindimeto il retoro laftio here: SS 22)cdedelreotio The ici O idominio dell’Italia : A coftuifuccelle il nepote Fo dorico qualcporo dopanebbeilFO area didigi SE rico, dil cui reor jauenna. Contra dilui fur da luftiniano mandato Belifario, el qialeBaenio<a capoavicilia,efPugno Napoli,&XIquindi l’affalto à Roma& prendela Ertitofercde sedè iUIDICO A
‘Rauenna la prefe con battagli.: i
a attaglia,& hauendo fatto il re privi SinC
ri."7 I€ I:|nopoli: X quefto fuil fine degli Oftrogothi. briglone, lomenò in Contanti
Vngo tempo dopo la morte d’ Atti i i aVag: te np> lopola motte d Attila » hauendo intefo ilrede Longobardi ch'iegn othinon era ftabile, con infinita moltitudine di gente entrò nella Pa
art È pala, 21 E€ i oli ssa 7 è -
atea‘nonia.Etleggiamo cheli Longobardi (i quali etiam f etti Vuinuli);un: E nuti dal$ i> SV VANI tono derti Vuinuli){ono ueanto. Fang uti dal Settentrione,fi comeli Gothi, li Vuandali,li Etuli,& molte barbare na.
LI niUma i
IL TI oe i è pinitioni,X hanno occupata la Rugilandia, Quindi ufcitiamazzano il re deoli Eruli& osgnidi più ftudiano con la bellica uittà di accrefcere la gloria loro. Oceuparo giri E ono i] Ì 8. pai imenteconi telo Albuino la} annonia nell’anno della falute s30.& habitaronui quafi 42.anni. Et eflendo tra quelto pref“Itali fete int n requelto prefidete dell’Italia Narfete in nome dell’ greco Imperatore ,&
fignoreggiando titanni e, dol i di luili i, fud Pimfiano; ggiande Ltagnicamente sdolendoli diluili Romani , fu depofto dell imperio,ophia moglie di luftino Imperatore li minacciò pet littere di fat
Lin he
lo caftrare,& ftare tra le feminea i& di E:itrare, mine a pefargli& difpenfare la lana. Alchelui le refpofe,che
RR! 1: ga A; è:+&gli ordira ta! tela qual leinon fapra mai diftricare.Onde itofene à Napoli,mandò imba- Narfe préfis
pponaziEtala ite jiinn laferiliisima Italia , Intefequelte cofe il re inoi i at occupare dente dell'itàeee di> q cofeilre Albuino infuperbito perla{perdza,hauendo lia chiama Iì
LUO? Ùliano dedi:daro perciecltà
PI pirapito,
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IL oi minqndo
Ce1 E ge:/ P;; si;II sacaolte le famiglie de tuiti li Longobardi,& pigliati compagni leco dalla Saflonia conìip digli&cole mogli da zo000.s’apparecchia di pattirfi, lafciando la Pannonia agli Hu-lion? nico iquali erano inlega,& haueuano habitato infieme 42.anni. Niente dimeno cò tai
pattifcelfe Albuino agli Huni, cbe fe fuffeno aftrettia ritornare potefle ciafcheduno rihau ere li propri] capi. Entrato adonque Albuino nel-la Italia , occupa primieramente il paefe de Veneti,&li Forlani:di poi Vicenza , Verona , Mantoa, Bre-{cia, Bergamo& c. Et hauendo regnato nella Italia tre anni& fei mefi'fu amazzato è tradimento dallamoglie. Per cheell'endo in Verona tutto allegro adun conuito,& invitando la moglie à beuere piu delfolito,& pergendole la tazza che era fatta della te-fta del fuocero Cunimondo , accio ella beuefle larga-mente, col padre: Rofmonda prefa dal dolore, fu cofitrettaà penfar un tradimento. Onde andò a ritro=uare Peredeo,& ftudiò di tirarlo'adamazzare il re.
La qual cofa non potendo ottennere,con arte lo inga
no. Hauyeua Peredeo una certa inamorata, alla qualeà foleua
Longobardi
PeRimaà nitàra dell reinad,