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figliuolo di Carlo re della Sicilia , il qualeperragione ereditaria giudicava petteriereàfeilregno: peril cheregnando anchora Andrea, entrò nel régno,& ftette parecchi attniappreflo degli Vngaricolfigliuolo Carlo, prima che acquiftalle l’impetio, per chéno cofì legermente fi poteua deltruere l’autorita di Andrea, finche moti nell’ ape 1301;poicheliebberegnato anniundeci. All’ hora alcuni eleffero Vencislag.re della Boeriiàaltri Carlo e! figliuolo di Carlo Martello , il quale in quefta colà era molto fauorito dalpontefice di Roma , che cercaua di ufurparfi la podeftà di crearelo re: il che non puocd,prouocaua adira gli animi degli Vngari. Etaltrieleffero Ottone il duca di Bauiera, ilquale ancho coronaro. Ma poiche con gran ponipa fu entrato ell Vnoaria indi bruttamente{cacciato ,tornofi nella Bauiera. 21. Finalmente gli Vngatri eleilero Carlo fi-gliuolo di Carlo Martello , chefu nell'anno della falute+3 10. il qualeda alcuni èadismandato Carloberto. Coftuinel fecondo anno del fuo regio mofle grandifsima guet-
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lia iO, Dal
racontra un Cerro principe adimandato Mattheo, il quale fprezzaua li comatidel Re. Etbenche eflo Rereftafie uittoriofo, niente dimeno piune perfe
mico. Noa lungamente dopo hauendo pigliata È imprefa contra dei Valacchi
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con puochi, liberato piutofto dal, che dal humano aiuto. Di po odi Chrisfto 13:3.fi parti da Viiiegrado per andar nell’ Italia col figliuolo Andrea,il qual
ra nel4
nella Puglia : Guidato Carlo da tal fperanza di lafciare nell’ Italia il figltuolo eletto da
fratello Ruberto coronato dalla autorità del Pontefice,& fare dell V ngaria Re Lodo-uico il primogenito. Venendo Carlo, Rubetto itzio gli andoincontro per congra-tularft,& abbraccia lui& il fanciullo Andrea,& confefla con la uenuta di loto Hauer ris
me, li quali dopo la morredi lui hiauefleno egual dominio fopra il regno ad efsi lafcia-
to. Fu Giouannanezza di Roberto, nata del figliuolo Carlo duca di Fiorenza.
Altrifcriuono che Carlo Mattello fratello di Roberto regnò nell’ Vngaria,& che il fi=giusto Carlo auanti la coronatione morfe nell’ Vngatia,& che il padre merlo il nepos
puo Can
31. DOI Cee
dnaIde, i quaeoonii 1
ndrea in Italia ,& di poi ritorno nell’ Vngaria,;:22, Loduico giouane a gridide populi fu fatto Re. Dipoi Elifabethta madre di Lo-
uanna. Il quale con tuttd che fu fféftaro difegnato Re nientedimeno Dif#tompraffe la corona dal Ponteficedi Roma, per quaranta quattro milli:| 5 gento, la qual auaritia del Pontefice ei malamente foferfe, chela ragion d'una pofle{lonehereditaria fuffe coftretto à comprare percotantià Mail Re Lodouico, il qualehaneua pigliata per moglie Margarita la figliuola de Cafimiro Re della Polonia , feceparimente miolte guerre profperofamente, mafsime nella Tranfsiluania contra de Tartari,& nella Polonia contra de Boemi, li quali haueuano afflitto il focero di lui,& nel-la Dalmatia contra de Venetiani. Dopo la guerra di Dalmiatia affalfe la Napolitana,
fitutto l’efere i luifu redutto in efterminio tra le ftrettute déemonti.& eflo dC Ri
l’etade de fei anni,& uengono prima in Sagabtia, di poi paftatili@affofi monti, uengo-. inoè Segna, dotie hauendo apparechiata l'armata, paffano in quattto giorni per mad
fatta la perdita della fua prole. Perilcheadottòo Andrea&la nezza Giouanna infie- i
perla morte del fratello Andrea, il quale nel terzo anno delfuo regno, perla congiu- give col[da
disho faceto fgtakcunichealpirauano alla podeltà regia, effendo confentientela moglie Giouart- i, di feta èa
ed Bit: mafu maluaggiamente con unrubi tro cugino, cio è è Lodouico figliuolo di Filippo fratello del fuo auolo Rubetto, el qua-tamrntti lefu principe di Taranto ,& tratto dalla cupidigia del regnare, congiuro infieme nellaode aid mortedi Andrea ll Re Lodouico adonque benche fufse folicitato petlelittere de moL
misi! tlitalianiniente dimeno di fpontanea uolonta petfarueridetta del fratello, fi mofse in
,: i: E RE DI al è è: èccio di feta ftrangolato. Er Giouanna fi maridò ala! inipiccdta,
rezza NI) Ponto a pi liar la guetta. Giouanna impautita per la uenuta del nemico, in iemecon si deldear! Lodouico l'arentino marito fio, poftele guardie, lafciò Napoli,& nauigo nella Gal Cd!dmitd dé
putti lia Narbonenfe. Venuto il Re, prefe con battaglia Napoli,& fece tagliarla tefta al regno di Né4
Capitanio Dirracchino, che era di quella defenfore,& à gli altri perdonò. Il Re Lo- pali,
imp| E è ip; jiiano douico hauendo ottiniamente ordinate tuttele cofe,& pacificato il regno di uovoCall firidufse nell’ Vngaria. Subbito nelregno de Napoli fileuano li congiurati,& fcac4“pi ciatili Vngari; ftudiano diripo: Giouanua col adultero. Si uennealla battaglia, té-: PPp+ ftano
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