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ordia,ldano!
| Reginaadonqueuolendo acquiftare ilfimulato fauore, dille
te,&ftatoui al quanti giorni,alcuni con perfira ioni,& altri conì prefenti tirata alltefua» Il Re Sigifmondo sbigotito perla rebellione deje nozze, fifuggi dal fratello Vuencislao, Mala Regina ftupefatta, manda un im.bafciadoreà Carlo per domandar{eegli fia uenuto come amico> O Lerro Comenemico;Il quale dolcemente rifpofe, eller uenuto per acquietare il regno, per tinirli principidelregno, che erano in difeordia,& per rendere il populo pacifico alla@relld,— Le; no di fingere ogni cofìdtempo, benche ella fullè percofla dal dolore& dalla Saune Et fubbito che Carlointele l'animo de principi, per configlio diloro fa intendere alla Regina, cr ella reftidi gouernare ilregno, per efferne lui fatto prefidente.- A quelte parole non fannocherefponderfile donne, effendo da una mortal ferrita percoffe. Pur la uecchia Re-gina porge confolatione alla figliuola chenon fi delperi,& gli commanda, che na-conda il{uo dolore, è cio il ladro nou'cerchiancho di{pargereil fangueloro. Di poifeneuaatitrouare il Re Carlo,& con dolci parole lo fàluta, dicendo. La mano d'u-madonna nòn può reggere l’Vngaria altiera; Sla gente feaza freno: prendi tuli re-gni,& di ffendinoi, ficomee ragionevole, A cuiri{pofe Carlo. Stattene ficura cheniuna cofa ui marichera mentre faro uiuo, Subbito fu rimpiura la città qualmente leRegine haueuano renonciato ilregno, puoco di poijfit coronato il Rein Alba Rega-ledalue{couo Srigonienfe, il quale fecondo il coftume tre uolte adalta uoce interro-oil populo, fe gli piaceua che Carlo fulfe incoronato. Alcuni perla fuggeftionedelli fautori,&Caltri(pinti da paura, gridando di piacergli, fu confacrato in Re, Macola miracolo fa: colui che gia piacque tanto, dopò la coronatione difpiacque:&liprincipali autori della fceleragine ftimolati dalla confcientia»firodeuano. Tra querfto mezzo la uecchia hauendo nera la dignità. apparecchia(ficomeè ingeniofa ne-gliinganni queftaà generatione)di remediare alla cofà con infidie coperte. Neuiman-cho ilconfiglio del Palatino Garenfe. Haueua il Garenfe appreflo di fe un giouane au-dace,& prontifsimo ad ogai imprefa, adimandato Biafio Eorbach, ordinano che co-fiuiamiazze Carlo, Onde nell’anno miillefimo trécentefimoottante& cinque del me-fedi Febraio; la uecchia fa intendere al Re Calo hauerericeunite lettere da Alemagnadicofe importanti,& da tenerle fecrete,&lo prega, cheuogli uenire da lei, per uede=teilfuggietto dellelettere,& configliarfi inifieme. L’infelice Catlo accompagnato
Po32933a par-gli Vngari, celebrate prima
dacortreggiani Italiani, andò a ritrouare l’arbergo della Regina. In quell’ iftefià ho-
taentrò fimilmerite{l Garefe Palatino, menando feco una gran corte, La Regina a-,#3 I: 4 2?: PI a WEdonque, Stil Palatino fi pofero à federe à lato del Re: oli Italianifi riritanio, per dar luo-
Carlo c inediror4te.
Adutie d6hénef chee
goailoro configli& uanno per glialloggiamenti pa eggiando.Mentre ftanno a rag- Il Re é tra 12
gionare, Biafio affali con furia il Re,& Ferritolo mortalmente, fi fugoi,. Fu leuato regine amadzzè-‘=);}:: e i e x+« Pa
uiail Re,& morifubbito, Palatino conle armi Vangareflce ricupero le fortezze:on- zato;
degli Italiani uedendo, che ogni cofa era occupata, cercano di faluarfi col fuggire:La Regina fubbito manda auifià Sigifmondo della morte del Re,& del regno ricupe-tato, ia inientre omai tutte le cofe pareuano effere fuori dal pericolo,& la Reginaconlifuci principi del regno andauafi fenza paura di roccha in roecha,& di città in citàtà, peraffetrar le cofe, ecco ti Giouannidi Hornach Signore della Croatia amico gran-difimo di Carlo s'apprefentacon potente effercito d’huonmiini è cauallo affagliela Re-gin,% la compagnia di lei prende Blafio Forbach,& fubbito lo fa decapitare,. AIarenfe ch’ era faltato da cauallo,& accompagnatofi alla carretta della Regina fi de:fendeua conla fpada, gli fu tronco il capo. Poiche hebbero abbattuta tutta la com-
- pagnia trafler fuori daile carrettele Regine con le donzelle loro infieme,& gli fece
tomolte ingiurie. Tra quefto la Regina Elifabetta effendofi gittata à piedi di Gio-vanni, con le mani fupplicheuolilo prega, che non uogli contra la figliuiola dilei in:
. crudelirfi, dicendo: Io fono ca gione della fcelerità, ma non bio peccato fenza caggio-.
fe, Chepius La Regina Elifabetta fubbito fu foffocata nelle acque,& la giouane La regina EliAegina menata prigione nella Croatia,& iui cuftodita. Tra quelto Sigifmondo has fabetta è aritàVendo adunato un grandifsimo ellercito, s’ affretta di andare nell’ Vngaria,
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