Della cui tenuta effendò guifato
L’odinaitionede nobili con=tra Sigifmon=
do.
sigifmondoRec imprigionato.
DIP’ Vngatia
Giouanni Hornach, andò a trottare Îa regina;& olidiffe:le ella gliuoleua placare il firo marito Sigifinondo,&nò uoleua uindicare la mor-te di fua madre,& fermaffegli con guramento di fare quefto, che gli la lafciarebbe libe-ra, La regina promette ogni cofa, giura di fare cio che da lei chie deua Hornach. Hotellendo lafciata la regina, uenne a Buda all’ hora quando eraui gionto Sigi{mondo con
grande efercito,& co grand’allegrezza firiceuereno. Puoco di poi s’affretta Sigifmò-do,& dala caccia per tutto il regno ad Harnacho,& finalmen
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‘|&ftrafcinatolo intorno, di poi
te fquartato lo fece appiccarefu le quattro porto della città3 de Pelenger. Perdono al uefcoVel UO Zagabriele,hauendo rifpeti L= to all’untione,&C alla epifcopal5] degnità, niente dimeno lo pri-
i
2) uò del epifcopato. Hauendo: adoOqueil Re riceuura la reginacongregò il concilio in Buda, doue la regina fi querellò del tradimento de principidelregno, li quali haueuano cercato di(pogliarla del regno. All’ hora Sigifmondo Intefala caufa, ne fece decapitar 32. Altri feriuono che egli s’ affaticaua, è con gran fedel-
tade farfi beneuoli quei nobili,o uero di farli motire- Mamorire, cheuiuere fotto un odiato principe. Et furo mentre andauano difprefi, pref
& menatià Buda dall’aftutia di Georgio Vuaiuoda. Etmentte esano meriati,s' accor-
daro infieme, che fe ueniuano auanti il cofpetto del Re, non farglialcun fegno di reue-
renza,la qualcofa fecero. Chementre il Re fedeua tra in mezzo de principi,niuno dedequelli che gli furo menati auanti aperfela bocca per falutarlo, ne con piegar capo
ò ginocchio glifece alc honore. Perla qual cofa infuriato il re, gli fece de-capitare tutti, Et mentre un certo ra
1 principe fortemente piangeua, dice-i ficheil Re gli diffe: Sugalelagrime,
’ fe,checoltuicheè ftato decapitato. Aquefte parole rifpofe il ragazzo: lo
di quefti principi fu caufa di molti trauagli& pericoli. Percheefio Sigilmondo di poi prefo da fuoi& poltoin prigione,a pena fi fuggi dalla mor-
di Sioi si, do morta Maria la moglie di lui, fcaceCiaro è igifmendo li principi del regno, de quali per auanti haueua fatto amazzareo lipatetijo uero li amici. Et fatta la cogiura nell'anno 1401. predono il re,& lo dano in
to. Quefti giouanitetò piu uolte cò molte pmelfle Sigifmodo,ma in darno chelo uoleb
feno lafciare. Etun giorno chiamata a fela madre di loro uedoa, gli dice,lo so chela
morte di tuo marito tie ftata dolorofifsima,& che m'hai odiato come autoredi glia: maio ti giuro
| te hauendolo fatto prigione,eta| fattolo legare à coda diccuallo
} fattolo tanagliare,& finalmen-
efsi oftinati uolfero piutofto
gazzo che uedeua la morte del fuoN
Totuo fignore ti poffo donare piu co-
non fono mai per feruite àte porco diBoemia : all’ hora il Re comando cheanchor lui fuffe decapitato.La morte
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te. Etcofi dopo al quanti anni elfano
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dia à doi giouaniadimadati pet cognome Garij,el padre de quali era ftato da efloSigil-modo fatto morire. Etiquefto fin'à tato che per giudicio detutti li cS giurati fuffe caftiga
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