Pe ngaria SO42 Lia VOM TAP AA DARA RIP Rioni inn DePAPA UPIM Va pn LASDRAIATA ia idiSR ir at egno per dono didio crefrendonritegni ue Ma poca cofa fatebbecheunteg o ia parimete boni couetr-debolibaterfiinalzato& molto fi allarghi, fe egli! liatila Pollonia dalla nobil famicofiinmuiatratio ame 1mo che per moltianni ba pis 1iè fimilmente la tua maieftade,natori, fi come po Ie ero A della faccefrionede ge effer bene ammaeftrato& inst i 11i_ del num Cli pg- i è; biaclia dei lagelli, deln i uantaimportantia fiaun fanciullo el er 36 perfetti la bona meaincui fi puo uederediq Lia eellendoftatii tuoi gen india Sira laudatifsi.i imiparenti.ver che eitel& lailluftrifsima Regina 8 pai psp efirutto da ottir va a ReSigifmondo,& la illui di clemenza,& di humanita nobilieHionadel ferenisuno di pietà, di fantitadiuita, i men el qualeadira iato fatRE i 11 ii L e i à è aia, di uittà, di dottr i Sea:{ciare doppo feun taltuc 3 1 to,per cheeglihàmao{tati diligenti di lafciare dopp il padre, come non morto,p gunchiarito ia‘tto Bel Eccletiaftico: E morto i pae Do nobilifsimo della Pollonia De>? cri e se\ mA sr a è; iefe quel che el fe un'altro fimile a fe, Ma titorno d ES ibianità i adornate quefto li-fafciato dopo fe, ficomeho fatto gli altri regni fono in Pollonia,& fpetialmentedtfiderauo queto tico delle piutamofe citta gheldi ti della Prochouuitza,connatura E la Tharnouia, a e EAT UE ita dellapio duia, della Sandomiria, della FI lauia, della Vuattha, della Lencitza daleICtacauia, della Pofnania, della Boleslauta Ilani;& Palatini, principi grandifsimidella ez E ritto ci contidiuliri apCalte an ga caltellano& capitanotre, delle quali hotcritto 21; io e Andrea c an RI i;te fi de ti illuftri del tuo impetio, cio ci altellano della Cracouia, a Stauislao Sh& uominii Giouannicontede l'arnouo, ni mie ftata mandato cofa alcuna,no odi Poraaiia o ino Siradienfe:ma percheno fia ftata per auanti diuulgata.LatedeLasko., a dtt di li nuouo fa quale non i Îtiutaifsimo te-tuto quidare di ftudiofi cofà din te_quellecofe chequideltuo co tall imorepo ra adonguenioliiabana parte, ju di quel che richiede la gran-solita#11 pa- a" è n QI. tO Ì amaiefta tua adong; iu incultamente& fenza ornamenti»dtq altra colà, elcufsiam10 ho feritto forie piu incultamente li quelt' opera. Sopra ogni altra cofa, efcufaramOO O a anto regno, X la dignita di quelt i& getiliintelletti,l animo mio prò-ezzad le ieftà tua,& di poiapprello liboni& g|miappre io la
ti simo aigiouaret buoni: LA e n al f tt R
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Breue defcrittione del regno di PollonMala fequente tauola è affai piu diffufa,
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