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Lib. Vv, iii
Rie 4
er huomini che Uanno atorho,& cofi penfano feancellatei peccati.cora il cielo coninnumerabili palombe, percio che dicono che quelliuicelli hanno ori:gine da quello che parlaua ne l'orecchio a Mahometto, fotto il uela medel fi eLe dette palombe uanno per i uicinati; perle cale,& granari dintiglio.& ri Aelecito cacciarli,a pigliarli& amazzatli ui ua la tefta.Péfano quei del nacie ch: È penaliucelli fuifero battutiche’ 1 mondo cafcarebbe. Per quefto con(pela i afeei PRA eizo il tempio. Da l’altra parte del tempio ui fono ferragli ne qual Paictno inintz
Vie adombrato ar
ifi ferbano doi unicor-ni fi moftranoin luogo di mira=colo. Dicotio chequefto animale fiaflomiglia al cauallo che habbia30. mefi.Ha nelafrote un corro fo-lo negro; lungo 2;O 3;cubiti. E di to.lore del cauallomofcato, il canodel ceruo; il collocorto, i crini rarif-fimi, che pedonofolamente da una; i LEN; i parte. Hale gabeottilil onghie L’i piedi d' auare sfelle, che quafirapfentano i piedi di capra. La parte difuora delle gabe di dietroe pelofa molto. Si portano Gfti animali dal Re di Etiopia , cò ilqual dono il Refi fa benetiolo& amico al Soldano. Scriue Plinio il Monocerote effereuna fiera afpera,nel refto del corpo fimile al cauallo,nel capo al ceruo, nei piedi à I Elesfante,ne la coda al porco faluatico, di graue mugito,cò un corno negro nel mezzo delala frGte, di 2,cubiti,nafce in Etiopia ,& non fi piglia uitio. In oltre è da fapere dellemeicicheli portano à la Mecca , da l’ India tiaggiore fi portano perle,& cofe da collo fimili,etmoltacopia diaromati;(petialmece da qlla città de l'India maggiore detta Bagella, panni di cotone,& di feta. L’ Ethiopia ancora ui manda ifuoi aromati,i; Adem doue fi fa la ficra in Arabia felice, Aidzì, -Muri circSdano qfta città fortifsima da doi lati, il refto e rinchiufo da moti, nedliuîfono s.rocche,nel piano la città,la gle nelcitcuito cotiene 6.mila cafe. Efercitano i-ui la mercatia nele fiere la notte az.hore,p ifouerchi caldi del iorno.La cOcorronoBH. come ad una fiera famofisima i mercati di Etiopia,de l'una& l'altra India, & di Per-fia,& qlli che frequetano la Mecha: Er fubito che fono arriuati al porto di Liburnica ui[ono plentii dacieri,i quali adimadano di cheluogo fi fono pattiti,che merci pottino,8C
‘quato repo fieno ftariln mare.Fatto dfto portano uia in altro luiogo l'arbore della naue,
leuele,& cofefimili,accio né fl pofsino partire deli prima chenò hano pagato la gabels
derare dal fito della citta, dfta è qlla la quale Tolomeo tiel’Arabia felice chiama Arabia ,d uero Oceli. Di quiin2. giornate fi puiene à la città Aiaz pofta fu doi collitta glieunafarghifsimaualle;& in efla un fonte fignato, doue-p caufa di Mercanti comea eieatocelebratifsimo molti cocorreno,& ui portano aromati piu minuti qua id ogni forte: hiduce qlla regione il babagio,& la feta;& piu fotti di frutti molta foauial gu o come ìchi, mele granate codogni,fichi,noci,& uue ottime. Piuoltrefi berulene puo alta ipet nome Dante , forte per l’arte& da la natura, pofta nejacima un'a o ini nevifon Arabi molto poueri, i quali non poffono effere: enon poveri SP. è ferilità
delluogo. Di quiinfino ala città Almachauui fono doi giornate. à qua e pinci ia
dunmonte run- doue con fatica fi fale per fette miglia la uiia efi ftre“a ieionaipoffono andar piu che doihuomini per uolta, ma quando fi e peruenuto al
al, Cai i ui e copia quafi di tutte le cofe:inonte uie una pianura grandifsima,& in quella ui copia G Per cioche
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