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e un pmontorio adimadato da Poponio fréte del’Afii
forte aduienechelo elefante gidga l’huomo, ftrettàmete co il grugno lo abbraccia& taltneté quali da un froba in alto lo slaza,che fpeffeuoltelhuomo ftretto in tal formia, pri-ma che èicada in terra fitruo 1amorte, ueRo grugnò dell’elefantenò è troppo diflomi -giare dallabro del porco.fen& che egli piaci{uolouolgehor diftedendo,liortitiràdo,
© S'icrudelifcono fen6 puocati, ne oftedono l'hitiorio fe ei prima 6 utgono’offefi.Li elefati uecchihàno li deti ditata gradezza,chefi fino potte d'efsi;& cò qlliin uecé depali fortificanò le fiepi,come atte[ta Plinio,& ad alcuni in tAta gradezza crefcono li dittidenti,cheau&zano lamifutà der 2. palmi:& un elefante folo ha pittcarne,checingijouerfei de noftritori.Hano li Negri, efsi elefanti, p una uiuada fuauifsima. Mad quellichenGfono affurefatti a tal pafto,quella carne è fenza fapòre,&moltodura
: NN Del capo de buona beranza,“ELA:*Affato il capo uerde,&il regno di Giàbta,fi uiena al capò di buona{peraza che èca, cide dotte l’Africa redepiégado uetlo fetrettione& È
in aguzo,& s’inalza molto,&2 poco apoco fi uaotiere.Queftò è termine dellà terra ferma d'Aftt:le Tolomeo.Sono in quel paefe huomini incultinegri,eltoptecò feorze d’alberi,il rimanete uino nudi.Ledene ati dietro fi coprono le uetr-gogneno portanoli capeliilonghi, ma Ben cò fertò fel’increfpano, hano lelabta duedita groffé,la fronte larghifsima,li deti gradifsimi& biichi come neue.Sotio iui affaifsimi’armeti d’elefati,à quali bifogna andar cotta cò facellé accefe. Perchi li èlefati natutalinenate,tiano paura del firoco.TraTcapò di Buona peraza&ilregno de Mel loro molti& uarij populi,ma tutti no fono condftiuti, Perche alcuni fonotaàto beftiali cheli foreftieri néco beneficij,ne cò maleticij puòno far pattico loro. Ma quelli che habitano nelpapagalli fono humani dovefi truouano papagalli d’altez
za inctedibile;1o ghi un Brac. pagalli,
<io e mezzo, uarîj di colore.Quelli del paefe udno nudi feh=3 uergogna,& fanno panedi certa radice ché adimadano igname.Sono di colore tra negto& bianchoiuàno conticapelli laghi,& fi pelano la barba,&le palpebrede gli occhi, dipingedouiuarie cofe dediuerfi colori,bianchojnegro,tutchin,& to ffo:& pottano fotato il labto inferiore dellabocca,&i quel forame pogono pietre, acciò paialabrò ingiogelato. Hanno le cale fattedilegni,le quali,copronoc6 foglie& rami d’alséri,& fuftetano 66 infinite colòbne,&inmezzo di quelle pongonui una rete di bomba cio attaccata al parete, nella qual huomos'inuolge),& un altra rete fimilmente fit che molte per orditie una dopò l'altra poftefiario;& tia quelle accendono furochi,& fanno ché nella fala uatiecamare& reti fuppli-{chino pil parete.Perchele loto ftanze,fotiodiftinte con teti. Abonda il paefed ogni fotted'uccelli Delle piume d’uccelli fanno capelli,& Gerette. Egli e paefe di bonifSima aria& gli abitati hano quafi una infinita de reti; pchetuttò iltapo confumano nel pelcare,"Tra gli altri pefti cheiui Abondano, fono alcuni che di groffezza audzano una botte, dilaghezza due:& fono di forma alquato tonda,hdno la tefta comeil porco, gli occhi piccioli,& fono fenza deti mia le orecchie di laghezza& di latghezza paffano la mifurà dun braccio.Sdttò in corpo hano doi buchithaniio la coda alquato loga& larga più d'unbiaccio. Tutte quefte cofefono diqua dal capo de buona fpetanza. Ma di 1à da qlto carpo uie il regno Melindo;& zafala mina d oro. Zafala eun ifola doue nalcel oro,& daubidieza al Re de Mori,li quali liabitatio ini un altra ifola adiinadata Choloa.Sono nellifola Zefala m6ti,douefono mine d’oto affaifzime,& euui gradifsima copia d oro, den‘de tutta l’india, &1la Perfia trahe il fuo oro,& Lt) porta uia nelle naui Lihabitatori di Me-finda ufano lelettere& il parlared’'Ata bisdalli quali non fono troppo differeti.Mali Negii di dreto,li quali fono fotto il prete Giouani; che quafi confinano col regno di Melindoshiano li pprij caratteri dilettere;& la lingua loto è alquato conforme alla Arabelca;ficome poco dipoimoftraremo.. bt Delrsgno del prete Gioitanit, PI ego;' On{tano dal regno di Meli ndo;comincia il regno potttifsimo del Re prete GiòN uani,da alcuni chiamato prefto Giouani, da altri pretiofo Giotani;& da uolgarite Gioudtiiins che egli fia prete,o ficerdote, efsedo Re,ma l’etror nàfce dal nome Erprete U1{imialistedaalio.ofineilatauola dipingono la fua[ede; ponedola nel’Afia:nòrornò difimigliate da llo,qgh n dt dpr de
paefe di, paefe de Pz
Mine d'oro