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tia. Hor penfa vn poco, quanto l'amerefti, conquanta fecurtà andaresti allui per gratie, con fpe-ranza d' ottenerle, con quanta quiete, pace,tranquillità di animo, mente, confcientia, viue-resti fotto la fua protettione, fe con viua fede cre-deßi che in verità ti è padre, che tutte le crea-ture infieme, non ti poffano torcere vn capello,fenza la fua volontà. E neceffario anco credere,che è onnipotente, tal che non folamente il mon-do pende da lui, ma che ha in fuo potere tutte lecreature, puo difporne fecondo che li piace, potrebbe anichilare il mondo,& produrne infini-tife voleffe, ne è chi poßi refiftere alla fua volon-tà. Bisogna anco credere che questa onnipotentiadi Dio non è otiofa, imo l'vfa, di continuo, talch'ella non dorme mai, imo opera fempre, fi co-me Christo diffe. Bifogna credere ch'ell' è fempre Ioan.5.vigilante, efficace operofa. Opera in tutte lecreature, fenza lei non fi fa cofa alchuna. Et dipiu bifogna che viuamente con fpirito cre-da, ch'ell'è onnipotentia a te, che fenta cheDio l'vfa di cotinuo con te, in farti tutt' il bene chehai. Però erra molto chi non ricognofce tutto daDio , ma dal cafo, fortuna, natura, dalli cieli, dal-li huomini, angeli, o demonij. Piu oltre bifognacredere che è creatore del cielo della terra,
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