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che in immenfo eccede la imbecillità del vostro in-gegno, babita( fecondo Paulo) vna luce inacceßibile, è da noi incomprensibile. Noi altri adunque
non voi, fiamo li veri faui: perche, in adorar litefori, li piaceri, li bonori, le dignità, e altri benidel mondo, adoriamo cofe che le vediamo, le hab-biamo inanti gl'occhi, le poffediamo, guftiamo,fentiamo, con felicitarci in effe. A quefto refponda-no li faui di Chrifto, et dicano: per quefto adoriamoDio per Dio , perche da noi è incomprenfibile: im-però che per la fua infinità, non puo da noi effer fiperfettamente intefo, che non fia in fe molto piuintelligibile. Egli folo comprende fefteffo. Se danoi poteffe comprenderfi, non lo adoraremo perDio : imperò che farebbe finito limitato, imoperche da noi è incomprensibile per la fua infini-tà, fenza proportione alcuna eccede ogni no-ftra capacità,& tutti l'idoli che di lui da noi pof-fan fabricarfi per forza di humano ingegno: peròlo adoriamo per noftro Dio, cigloriamo che fiatale, che da noi non poßi comprenderfi. Ma contutto questo non folamente mentre che fiamo ne!la prefente vita, con lume di fede, fopranaturale
chiaro, lo vediamo, fentiamo, guftiamo, poffe-diamo, in effo ci felicitiamo, molto piu per-fettamente, che non fate voi nel mondo, ma con-
ferma