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tale credeffe morire. Se anco dipoi andando alle forche, voleffe litigare, far le fue vendette delli inimi-ci, effere da tutti bonorato: di piu paffandodalla fua cafa, ordinaffe che fi fabricaffe nel tale etnel tal modo, che le pergole del giardino, le vieGli anguillacci fi affettafeno: anco di piu, quando fuffe condotto nel prato, doue fonno le forche,fteffe allegro, attendeffe a cogliere de fiori perfarfene vna grillanda, bifognarebbe pur dire chenon crede morire. Hor il fimile interuiene amol-Gen.3 ti, li qualife ben per il peccato di Adamo, fonno daRom.s Dio con irreuocabil fententia dannati a morte,Heb.9 nientedimeno, come quelli che fonno ebrij nelle co
fe del mondo, fe ben di continuo vanno alla mor-te, di piu l'hanno inanti alli occhi, nientedime-no non folo, non fe ne accorgano, ma attendano al-li honori, alle vendette, alle liti, alle fabriche, allarobba, araccogliere li caduci fiori de piaceridel mondo, fenza hauere vn minimo penfiero alla morte. Etè pur chiaro che bifogna morire, nofolamente per le fcritture facre, mafi demoftra conragioni naturali:& di piu fi vede per chiaramanifefta efperientia, non folo delli altri li qualiogni giorno ci muoiano inanti alli occhi, ma ancociafcheduno efperimenta di continuo in fe mede-fimo, che fi refolue, debilità, confuma, manca,maßime