PREDICHE
DELLA
SPERANZA.
Come il peccato della defperationeègrandifsimo. Predicha XXIII.
Itruouano di due forte
defperationi, vna fan-
tißima, fi come quando
vno fi defpera di fe fteffo, delle fue proprie forze, della fua propriafcientia, prudentia, fa-pientia, ingegno et bon
tà fi diffida in tutto delle opere fue, d'ogni adiuto che poteffe mai hauere dalle creature, con mettere le fue fperanze tutte in Dio : hor quefta è diui-nißima defperatione. L'altra è tutta diabolicaimpijßima, ficome quando l'huomo fi diffida&defpera dell'aiuto di Dio . Et quefto è vno de granpeccati che poßi cometterfi: imperò ch'el defpera-to ba di Dio impijẞimi concetti, penfa che Dio nonfia, ò fe è, che non poßi, ò non fappi aiutarlo, fepur fa puo, che non vogli, che non l'ami, non l'aprezzi, non lo ftimi, non l'habbi eletto, no nebabbi fingolarißima cura, imo gli pare che Dio fiapartiale, di perfone accettatore, ch'el fia fuoinimico, crudele irato, ne crede che per Chrifto
fid