X XIII
fia con lui placato. Et quefto perche penfa che Chrifto no babbi poffuto fatisfare per li peccati fuoi,fe pur ba poffuto, che non habbi voluto. El defperato mettendosi a combattere con Dio , fi come feceChain, fi fforza di tor da Dio la mifericordia, ò almanco di diminuirla tanto, ch'ella refti minor dellafua iniquità. Et fe la defperatione in Chain fu granpeccato, in noi è tanto maggiore, quanto che Dio dipoi ci fi è moftrato con maggior carità,& fingofarměte in Chrifto in fu la croce. Et che peggio puofare vn'huomo, che diffidarfi di quella fommainfinita bontà, carità mifericordia di Dio , anoifcoperta in Chrifto in fupremo modo? El vitio della defperatione difpiace tanto a dio, che fe andaffe-mo ben cofiderando, trouaremo che quante opereha operato Dio dal principio del mondo in fin' ahora, tutto è ftato per eleuare tirare a feleno-ftre fperanze, aciò che non cadeffemo in defpe-ratione. Creò l'huomo fi nobile, eccellente et degno,
il mondo in fuo feruitio, aciò che vedendo d'ef-fere cofi amato da Dio , fi confidaffe in lui. Lo laffoanco cadere, non folamente aciò non fi confidaffepiu di fe, ne delle creature, ma anco aciò che venendo in maggior bifogno, fuffe dalla neceßità cöftret-to a bauere refugio a Dio : cofi da lui adiutato,efperimentando il fuo fauore, imparaffe a cofidarfi
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