XXIII
nella prefente uita, mi pigli de piaceri, fenza hauere alcun refpetto a Dio . Effendo adunque la defperatione fi horredo vitio, preghiamo el fignore chece ne liberi, co farci gratia che habbiamo ferma fperanza in lui, aciò che rendiamo ogni laude, bono-reet gloria, per Giefu Chrifto Signor noftro, Amě.Come in Dio folo debba ciafcunocollocare tutte le fperanze fue.Predicha XXIIII.
L conforto de miferi, mentre chefonno nelle miferie loro, è la fperanza, la quale li foftenta, con-fola, nutrifce& fa felici, pur cheella fia vera fperanza: imperòche la fallace gli fa tanto piu miferi, quanto chepiu gl'inganna. Et perche non è vera fperanza, fenon quella la quale è fondata in Dio : però fi comeda lui folo habbiamo a ricognofcere ogni noftro bene, a lui folo debbiamo renderne gratie: cofi anco in lui folo debba da noi fperarfi. Et quefto, per-che tutte quelle cofe le quali poffano defiderarfi invna perfona, aciò che in effa debbino da noi collo-carfi tutte le fperanze noftre, fi truouano in Dio .Imperò che Dio è onnipotente, fapientißimo, ric-
Mmm 3