X X VII
folamente la follicitudine di quelli, li quali congregano per auaritia& diffidentia di Dio . Tal che ilbuon Chriftiano debba fare il debito fuo,& dipoieffer fecuro certo che Dio non gli mancarà:cofi viuerebbe fenza moleftia alcuna. Et fe ben'ilChriftiano non fa tutti li debiti fuoi, in ogni modonon debba mai cadere dalla confidentia di Dio , madebba fperare dire, fe ben fon' vn trifto, in ognimodo Dio è tanto buono, che mi adiutarà. Et fe iofapeffe che dio no mi haueffe a dar della robbd, imomi haueffe a torre quella che io ho, tal che insieme Iob 13con la mia famiglia, mi haueffe a morir di fame, inogni modo non mancharei di fperare in lui, perchefo certo per fede, che tutto farebbe per benefitiomio, con fomma carità. Debba anco il Chriftiano, fenon vuol con le fperanze fue cadere in terra, matenerle fempre eleuate in Dio , fi come gl'è debito,il pan che guadagna, non lo ricognofcere in modoalcuno dalle fue proprie forze, ingegno, diligentiaò arte, ma folaměte da Dio.Et cofi anco debba penfare, che non è il pan che mangia quello ch'el foftenta, ma la virtù di dio. Similměte il Chriftiano quado è infermo, puo et debba feruirfi de medici delle medicine, fenza hauere però la fua fiducia in ef-fe, ma con afpettare fperare la fanità in tutto daDio . Afa Re de Giudei peccò, non in feruirfide me 2.Par.16.
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