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tuo, fi come gia mi fu promeffo: offeruami le pro-meffe, fi come fei obligato. Et femi diceffe, che piuvolte m'hai per donato, et io di nuouo t'ho ingiuriato, però non vuoi piu vedermi, a quefto direi: cheMatth. 18 fe imponefti a Pietro, che perdonaffe agl'inimicifuoi non folamente fette volte, ma fettanta voltefette, cio è fempre, che a quefto fei tanto piu tu obligato, quanto che eccedi noi altri in carità: maßimeperche habbiamo peccato per ignoratia, per novedere la maefta di colui che offendauamo, i beniche perdauamo, ne i mali ne quali in correu amo.Forfe dirai, vi bo dato fi gran lume, che fete in-efcufabili: maio replicaro, che anco alli Giudei de-fti tal lume di te, che erano inefcufabili, fi come tuLoan.15 proprio dicefti: pure in fu la croce gli fcufafti,con dire che non fapeuano quello che faceuano infarti morire. Scufa adunque anco noi apreffo al padre, et faremo falui. Et fe dicefsi che ho peccato permalitia, direi, che la tua gloria non farebbe fi grande, fe non perdonafse fe no li peccati commessi perignorantia: ma fo che dalla carità fei violentato avencere co la tua bontà ogni mia malignità. Et ches'el fangue del giufto Abel, chiamaua a Dio contrail fuo fratello vědetta, ch'eltuo, per me molto piuefficacemente chiama ottiene mifericordia.Sal-ua adunque fignor mio Giefu, fi come ti obliga la
tua