XXXI
tua gran carità, alla quale no debbine puoi refifte-re, vn tuo gia grande inimico, ma bora intimo tuofratello membro, aciò per te renda per fempreal Padre ogni debita laude, honore gloria, Amě.De difcorfi che debba fare l'animacon Christo per eleuarfi in fperan-Predicha xxXII.
༢༩.
Ignore, quando io riguardo alleme molte miferie, di poi alzofamente alla tua fomma felicità,mi pare amarti piu, che tu no a-mime: imperò che fe fuffe poßibi
che io fuffe doue tu, cofi potente, riccho felice, etvedeßi te nelle miferie mie, fubito verrei a libera-tio tu mi laßiftar cofi. E ben vero, che io mi ffor-zo di fcacciar da me questa impia imaginatione, copenfare che non mi liberi per mio bene, per tuomaggior triomfor gloria: ho l'effemplo deltuo eterno padre, il quale benche ti amaffe, e glifußifigliolo diletto, nientedimeno volfe in fin chetu morißi in croce. Ma riguardando di poi allimici peccati, viflo che ogni giorno ti offendo,che non mi preferuifon fforzato a penfare, che nomi vogli bene. Habbi vn poco di patientia, ò Chri-PPP 4