X X X III I
poi che nol pregò fe no che lo rifguardaffe con l'occhio della pietà. Lui domādaua di viuere nella fuamemoria, Chrifto gli promeffe il paradifo, dicendo, in verità ti dico, che oggi farai co me in paradi-fo.Aggionfe alla promeffa quella parola inverità,aciò l'haueffe per ferma: come fe diceffe, fia certo,che mi farai conlatere in cielo, fi come mi fei in croce.Lui domandaua d'effere nella fua memoria,Chrifto gli promeffe il paradifo: per quando?per il medefimo giorno: con che conpagnia? conChrifto: per quanto tempo? per fempre: a chiprometteua fi gran tefori? a vn vilißimo ladrone,il quale per le fue fcelerità pedeua in croce: perche gliele prometteua? non per li meriti del ladrone, ma per li fuoi, per pura gratia. Che risposeadunque Chrifto: fia certo che fe ben fei ftato fem-pre in fin'a bora vn trifto, niente dimeno, no dico daqui a mille anni, ma in questo giorno, cofi ancoin quello di eternità, doue no è fu, ne farà, ma il tut-tutto è prefente, farai: perche per hora fei fott'iltempo, con me, che fon figliolo di Dio in paradifo,perche farai felice, fe bene non farai boggi in cielo.Et cofi difpenfando il denario diurno, incominciòdalli nouißimi. Non fu piccol priuilegio, che vnfivil ladrone, infra tutti gl'altri eletti, fuffe da Dio fcelto a patire in fieme con Chrifto if fuplitio della
croce