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seuuto lo fpirito fanto, lo temeuano: tal che di poiche fu couertito, venendo in Gierufalem, et cercando di vnirfi con gl'Apoftoli, bifognò che Barnaba lo introduceße, fi era grande el timore che haueuano di lui. Inanti ch'egli fi conuertiffe, no fpiraua fenon minaccie morti, fi come è fcritto. Diße benAnania a Christo, Signore io ho vdito da molti, dicoftui, quati mali ha fatti alli tuoi fanti in Gierufale.Harebbe deftrutta& anihilata in tutto la Chiefadi Chrifto, fe Dio non cibaueße rimediato: imperòche il fuo era vn furore mirabile, e tanto piu eraimpetuofo, quanto che perfeguitaua Chrifto fot-to fpetie di bene, penfandofi di fare vn gran ferui-tio a Dio . No bajlauano gl'Apoftoli per efporfeli,però fe gli oppofe( hrifto: imperò che fi come erafecondo la giuftitia della legge irreprenfibile, cofiera impijßimo, poi che perfeguitaua Christo veragiuftitia noftra. Mentre che Paulo andaua co tatofurore in Damafco, Chrifto l'affaltò alla strada, glifece violentia, per forza lo conuerti. HauendoDauid peccato, et Dio volendo couertirlo, glimandò Natan propheta, il quale deftramente moftrandoliil fuo errore, fece che lui firicognobbe, confeffo il fuo peccato, fi penti: ma non fi legge che v-faße con lui alcuna violentia. Et cofi anco quandosonuerti quella peccatrice che li pianfe a piedi,