XXX VIII
tutt'il core, anima mete. Nefi puo dire, che Dio in dire, amarai Dio con tutt'il core, anima& mente, no ci comandaffe che l'amaffemo mentre che fia-mo nella prefente vita con tanto amore, ma che fo-lo ci demoftraffe quello che faremo, quãdo faremoin paradifo, fi come gia diffeno alcuni, imperò cheChrifto in contrario diffe, quello effere no folo precetto, ma il primo. Nefi puo dire, fi come dicano liPapani, che per adempire& offeruare quefto precetto, bafta che a Dio diamo vna parte del noftroamore, pur chefia la maggiore: che piu amiamoDio folo, che tutte l'altre cofe, e quefto in prima,perche Dio è in cotrario in comandarci che gli diamo tutt'il core, per tanto tutto l'amore: ilche anco con varie parole replicò piu volte, aciò che fuffemo inefcufabili. Et efporre amarai Dio con tutt'ilcore, cio è con parte: non è vn dichiarare la paroladi Dio , ma vn deprauarla, vn contradirgli. Dipoi, hanno contra di loro, Bafilio, Origene , Agofti-no, Bernardo, Gregorio Niceno, Vgo de fanto Vit-tore, molti altri fanti, li quali tutti, benche co varie parole, in efporre quel precetto, hanno ditto,che fiamo obligati a dare a Dio tutt'ifnoftro amo-re. Dirai, fe è cofi, fiamo tutti dannati, imperò chenon è perfona alcuna, la quale dia a Dio tutt'il fuoamore, imo mentre che fiamo nella prefente vita,
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