XLIX
mo impij, che con tutti gl'impeti forze noftre ciproponiamo determiniamo d'operare per fuohonore, imperò che metre fiamo impij no potiamoadorare Dio in verità, ne eleuar la tefta alla fua gloria, con bauer la per vltimo fine.Et di piu, no baftache ci imaginiamo ci paia operare per gloria diDio : imperò che anco li Giudei in crocifigere Chri-fto, in perfeguitare li fuoi fanti, penfauano di farferuitio a Dio , fi come Chrifto prediffe alli apoftoli.Credeuano muouerfi per zelo dell'honore di Dio ,ma s'inganauano, fi come Paulo fcriffe: imperò chefe in verità fuffeno ftati tirati moßi dall'honordi Dio , no barebbeno operato cofe, le quali fuffenoin fuo dishonore, fi come operorno: quefto per-che, quädo l'honore di Dio è in verità il noftro vítimo fine, no ci tira a operare fe no cofe che feruanoabonorare Dio . Per rettificare adunque in veritàla noftra intentione, bifogna che fentiamo con fpirito, viua fede,& lume fopranaturale, la bontà didio in Chrifto, in modo tale, che piu poßi in noi, chetutti li beni del mondo, tal che amandola fopra tutte l'altre cofe, fiamo tirati a operare a gloria fua:
tanto piu, quanto che l'huomo con fede viua, vedendo Chrifto hauerlo non folamente liberato daognimal della prefente futura vita, ma meritato il tutto, non potrebbe piu effere moffo a ope-
rare